Il 22 maggio 2026 a Città del Messico è stato siglato un nuovo accordo commerciale in occasione dell’ottavo vertice tra Unione Europea e Messico, che aggiorna il precedente degli anni duemila.
L’intesa si compone di due documenti, l’Accordo globale modernizzato (MGA) e l’Accordo commerciale ad interim (iTA) con lo scopo di liberalizzare i flussi di beni e servizi tra le due sponde dell’Atlantico e di facilitare le possibilità di investimento nelle rispettive economie.
Attraverso l’eliminazione di quasi tutti i dazi doganali sulla produzione europea, infatti, si stima un risparmio di centinaia di milioni di euro l’anno per le imprese europee, mentre Città del Messico mira ad attrarre nuovi investimenti nei settori automobilistico, energetico e delle tecnologie verdi.
Il capitolo agricolo è tra i più rilevanti. Il Messico rimuoverà le barriere su prodotti europei come pasta, cioccolato, formaggi stagionati, vino e distillati, comparti in cui l’UE è già fortemente competitiva. In cambio, l’Europa ridurrà o eliminerà i dazi su frutta tropicale, ortaggi, miele, caffè e su una serie di componenti industriali strategiche per la manifattura messicana.
L’accordo, in linea con i recenti già siglati da Bruxelles come quello con l’Australia, garantirà la protezione delle indicazioni geografiche europee tra cui il Prosciutto di Parma e lo Speck del Tirolo.
«Con questo accordo rafforziamo un partenariato con un Paese che condivide la nostra visione di un commercio aperto e basato su regole certe», ha dichiarato la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
Non solo economia. L’intesa include anche le regole sugli appalti pubblici, aprendo alle imprese europee le gare federali messicane. Sul fronte dell’uguaglianza di genere, poi, la presidente von der Leyen ha annunciato un investimento da oltre 4 milioni di pesos che vada a sostenere l’emancipazione delle donne indigene messicane.
La firma politica non coincide con la sua entrata in vigore: l’intesa commerciale passerà per il Parlamento e il Consiglio, mentre l’accordo globale dovrà essere approvato dai singoli Stati membri e dal governo messicano.
