Dal 2 maggio al 2 giugno si svolge la 32esima edizione del Maggio dei Monumenti, promossa e finanziata dal Comune di Napoli.
Il tema è I colori di Napoli, con un sottotitolo che evoca un celebre verso di Matilde Serao: Ebbra di luce, folle di colori. Dopo il ciclo dedicato ai quattro elementi naturali – terra nel 2022, aria nel 2023, acqua nel 2024 e fuoco nel 2025 – la manifestazione esplora quest’anno l’identità partenopea nelle tonalità del giallo, del bianco, dell’azzurro e del rosso, che richiamano idealmente i temi delle ultime quattro edizioni: in calendario centinaia di iniziative gratuite nelle dieci Municipalità, tra mostre, aperture straordinarie di siti culturali, cinema, musica, teatro, danza, seminari e laboratori.
“Il Maggio dei Monumenti è una manifestazione che Napoli aspetta ogni anno e contribuisce a costruire con una partecipazione straordinaria. L’edizione 2026 lo conferma con numeri importanti: oltre 200 appuntamenti complessivi, più di 70 itinerari tematici, quasi 20 mostre, decine di spettacoli tra musica, teatro e cinema e un ampio programma di attività formative.
Una rassegna che coinvolge circa 100 realtà culturali e raggiunge tutte e 10 le Municipalità, unendo qualità e capillarità. Quest’anno, attraverso il tema dei colori, Napoli disegna se stessa: un racconto corale, fatto di luoghi, linguaggi e comunità che restituisce l’immagine viva e plurale della città”, dichiara il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
Il cuore del Maggio dei Monumenti è rappresentato dalla “mostra diffusa”, una serie di itinerari tematici che quest’anno si intitola Tinte forti e invita i visitatori a scoprire il patrimonio culturale della città attraverso nuovi sguardi.
Il palinsesto offre un’esperienza immersiva articolata in otto sezioni, ciascuna dedicata a un nucleo cromatico e narrativo specifico: dalla storia della medicina napoletana alla scoperta delle architetture razionaliste di inizio Novecento, dai tour dedicati alle reliquie dei santi ai percorsi tra le ville di Posillipo, nel Rione Sanità, nelle cave di tufo del Vallone San Rocco, fino al parco dei murales di Ponticelli e alle aree della città collegate dalla Pedamentina.
Previste per l’occasione anche diverse aperture straordinarie: Palazzo San Giacomo, Teatro di San Carlo, Chiesa della Certosa di San Martino, Emeroteca Tucci, ex Ospedale psichiatrico “Leonardo Bianchi”, Tipografia del Museo di Carmine Cervone e i Musei artistico-industriale “Filippo Palizzi”, della civiltà contadina “Masseria Luce” e del Corallo Ascione.
Il programma Prismi trasforma il Maggio dei Monumenti in un laboratorio diffuso, esplorando il colore come forza che plasma l’identità di Napoli e la percezione del mondo: attraverso incontri e workshop di poesia, fotografia e teatro, seminari filosofici itineranti e conferenze scientifiche, l’iniziativa si propone come un dialogo interdisciplinare tra epoche e mondi distanti.
Per il pubblico è un’occasione per godersi esperienze originali, spaziando dai codici miniati alla natura del suono, fino a toccare temi come l’enologia e la fede calcistica.
“Il Maggio dei Monumenti si configura sempre di più come un grande festival che attraversa la città e il suo straordinario patrimonio artistico, non solo quello di carattere monumentale ma anche quello vivo e operante: fatto di intelligenze, di atelier, di laboratori artistici, di centri scientifici all’avanguardia, di istituti di cultura storici, che producono e trasmettono sapere.
L’entusiasmo con cui i napoletani hanno risposto negli ultimi anni al progetto del Maggio ci persuade della necessità di proseguire su questa strada che mai come quest’anno è ricca di possibilità inesplorate. Di questa unità parla Napoli e di questo prisma ci parlano tutti coloro che da qui riflettono e producono cultura rendendo il mondo più bello, a tinte più varie e forti”.
Andrea Mazzucchi – Delegato del Sindaco per le biblioteche e la programmazione culturale
Il 19 maggio si accendono i riflettori sulla sezione cinematografica (In)Visibili mondi con un workshop per giovani filmmaker, a cura del regista e sceneggiatore Michelangelo Frammartino, e con la rassegna Krzysztof Kieślowski: segni di vita, che rende omaggio a uno dei più grandi cineasti in occasione del trentennale della sua scomparsa: in programmazione cinque documentari brevi degli esordi, cinque film indimenticabili come Il cineamatore, La doppia vita di Veronica, Tre colori – Film blu, Tre colori – Film bianco e Tre colori – Film rosso e l’intero Decalogo, la serie di dieci mediometraggi per la tv, proposta per la prima volta a Napoli in visione integrale.
Nel programma non manca il coinvolgimento delle Municipalità, che viene anche arricchito dai progetti di alcune realtà culturali: Il Canto di Virgilio; Villa Di Donato; La Mansarda; Il Pozzo e il Pendolo; Performing Arts Campania; Chi rom e…chi no; Human Festival.
Oltre a visite guidate, mostre e laboratori, il calendario degli appuntamenti include concerti e spettacoli esclusivi: le performance live con protagonisti Solis String Quartet (9 maggio, doppio concerto) e Fabrizio Bosso con Bebo Ferra (16 maggio); Canzoni per il commissario Ricciardi con Maurizio De Giovanni
e Marco Zurzolo (18 maggio); la musica popolare con il Collettivo Artistico Vesuviano (29 maggio); l’omaggio ad Antonio Vivaldi con gli archi del Conservatorio di San Pietro a Majella e l’orchestra Collegium Philarmonicum (30 e 31 maggio); gli spettacoli di teatro con Rosaria De Cicco e Massimo Masiello (21 e 22 maggio), di arte di strada con la (S)Banda Assurda Murga Flegrea (29, 30 e 31 maggio) e di tango con Antonella Morea e Lello Giulivo (1 e 2 giugno).
“Grande musica, apertura internazionale e cinema d’autore come strumenti di crescita per la città. Il Maggio dei Monumenti considera la cultura non solo come offerta, ma come opportunità per il territorio e per i cittadini, in termini di crescita di competenze, formazione e partecipazione.
Sul versante audiovisivo la scelta è altrettanto netta: valorizzare il cinema d’autore e, insieme, investire nella professionalizzazione dei giovani talenti. Il workshop guidato da Michelangelo Frammartino va in questa direzione, offrendo strumenti concreti, mentre la rassegna dedicata a Krzysztof Kieślowski richiama un cinema europeo di alta qualità, capace di parlare a pubblici diversi”.
Ferdinando Tozzi- Delegato del Sindaco per l’industria musicale e l’audiovisivo
Un ulteriore livello del programma è rappresentato dalle “iniziative dalla città”, che costituiscono da sempre una delle forze principali del Maggio dei Monumenti: progetti autonomi, organizzati da enti, istituzioni e operatori culturali, diffusi sul territorio cittadino. Il palinsesto, estremamente ricco, alterna mostre, visite guidate ed eventi. Coinvolti, tra gli altri, MANN, Palazzo Reale, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Complesso monumentale dei Girolamini, Archivio di Stato, Università Federico II con la Biblioteca Universitaria di Napoli, Università Suor Orsola Benincasa, Università “Luigi Vanvitelli” con il Museo Anatomico, Istituto italiano di Studi storici, Fondazione Made in Cloister, Gaiola ETS, Goethe-Institut, Fondazione IDIS-Città della Scienza, ANM con le Stazioni dell’Arte. Un’offerta che esprime la vitalità del tessuto culturale napoletano e la capacità del Maggio dei Monumenti di attivare una partecipazione ampia e allo stesso tempo radicata nel territorio.
Il programma completo del Maggio dei Monumenti 2026 è disponibile al link:
https://www.comune.napoli.it/vivere-il-comune/eventi/maggio-dei-monumenti-2026/
Fonte immagine copertina: Uff. stampa Graf srl per MdM26
