domenica 18 novembre 2018
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Il caso “Cesare Battisti”: cronaca di un galeotto internazionale

Le vicende giudiziarie di Cesare Battisti sono ormai un caso giudiziario della storia contemporanea internazionale.
La “carriera” criminale di Battisti inizia molto presto, l’ex terrorista fu arrestato varie volte per furti, rapine e sequestri di persona che egli stesso definiva “espropri proletari” e già negli anni ’80, Battisti  si era avvicinato a gruppi eversivi di sinistra, dando così una matrice politica alle sue attività criminali.
Inizia proprio così il suo caso giudiziario, in una escalation sempre più violenta: l’uomo sarà protagonista di omicidi o concorsi in omicidi per i quali la Giustizia italiana lo condanna a ben quattro ergastoli dai quali puntualmente evade.
Posto agli arresti, l’assassino evade dal carcere trovando rifugio tra la Francia e il Messico.


In Francia in un primo momento fu arrestato, poi rimesso in libertà, dove fu negata l’estradizione, motivando che le prove a suo carico in Italia erano contraddittorie e quindi per la Francia si poteva ritenere un rifugiato politico.
Ma nel 2004 a seguito di nuove vicissitudini (aveva litigato con un suo vicino) il governo francese gli revoca la naturalizzazione che gli aveva concesso.
In quella occasione l’Italia chiese nuovamente l’estradizione del Battisti. Valutata favorevolmente la richiesta dell’Italia, Battisti doveva essere consegnato alla giustizia italiana ma fece perdere le sue tracce e dopo qualche anno comparve in Brasile.
Cesare Battisti dal 2004 in Brasile ha trovato accoglienza fino alla sua regolarizzazione avvenuta nel 2009 quando la presidenza Lula gli concede lo status di rifugiato politico.

Oggi però in Brasile è cambiato qualcosa politicamente e Battisti questo lo aveva capito, infatti è di pochi giorni fa l’arresto per avere tentato di lasciare il Brasile con molti soldi al seguito. E’ stato fermato al confine con la Bolivia.
Sembra che un capitolo durato oltre 30 anni stia per giungere al termine, il Presidente del Brasile Michel Temer non vede l’ora di rimandare al mittente il Signor Cesare Battisti e consegnarlo alla Giustizia italiana.

Lorenzo Masucci

Mi chiamo Lorenzo Masucci, ho 23 anni , sono studente di Giurisprudenza presso la Federico II .Amo far sentire la mia voce scrivendo, proprio per questo motivo ho deciso di farmi sentire tramite Linkazzato.it, in quanto giornale online molto innovativo che non ha alcuna sudditanza psicologica verso i poteri forti.