mercoledì 14 novembre 2018
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I lavori che nessuno vuole fare ma di cui c’è richiesta

12480_ecco-i-7-lavori-ben-pagati-che-nessuno-vuole-fareCrisi, ricerca del lavoro, insoddisfazione giovanile e paura del futuro. Tutte parole all’ordine del giorno. Ma quant’è difficile oggi inserirsi nell’universo lavorativo per i giovani (e meno giovani)? Tutti aspirano a ricoprire ruoli di responsabilità o prestigio, o a posizioni nel settore terziario, del commercio o affidandosi alle soluzioni della rete. Bene, nulla di sbagliato in questo. C’è da dire però che esistono molte tipologie di lavori afferenti al settore dell’artigianato che i ragazzi scansano senza alcuna riserva. Sto parlando di ruoli semplici, adatti a tutti coloro che vogliano introdursi nel mondo del lavoro senza perder tempo, e che un neo-diplomato può perlomeno valutare -prima di iscriversi all’università- spesso una scelta affrettata o frutto di condizionamenti esterni.

Ecco le figure che la maggior parte degli aspiranti candidati ignora, a torto: idraulico, elettricista, sarto, parrucchiere ed estetista, geometra o ragioniere, ma anche panettiere, pasticcere, o semplicemente cuoco, ma non solo! Sai che in Italia è più difficile trovare un falegname che un insegnante precario? Nessuno vuole più sporcarsi le mani e cimentarsi in ruoli e mansioni che richiedono solo pazienza e dedizione, cura e amore per i dettagli. Se hai una passione, un hobby, un orientamento verso una di queste professioni puoi coltivarle da autodidatta e una volta pronto a fare il grande salto, iscriverti ad un corso provinciale o regionale, se non organizzato da enti privati (questo in base alle tue disponibilità economiche) e iniziare ad apprendere i rudimenti dell’arte prescelta. Ebbene sì. Non solo  sono lavori molto richiesti e ben pagati, ma soprattutto sono mestieri che non tramonteranno mai. Potresti pensare ad un futuro senza cibo? No, appunto.

Hai mai sentito parlare del mestiere di valigiaio o di conciatore di pellicce? La richiesta di questa figure è molto alta ed il numero di addetti è assai scarso. Sai perché? Perché oggi tutti pensano che solo l’università abbia la prerogativa di formare lavoratori professionali! Sbagliato. La cultura e l’istruzione sono fondamentali, ma non si può immaginare un paese senza artigianato. Allora, ti sei convinto? Pensi ancora che non ci sia nessun lavoro che potresti svolgere?

Donatella Conte

Studentessa di Lettere, aspirante scrittrice. Amo i libri, il cinema neorealista, Vittorio De Sica, odio le ipocrisie ed il qualunquismo. Chi sono? Una ragazza che per salvarsi sceglie di non andarsene ma di scrivere, perché la scrittura può smuovere menti ottuse e scoprire lascive bugie che la società ancora ci racconta. Citando Roberto Saviano: ”La scrittura è stata ed è medicina, piacere, casa, riconferma che esisto, ma anche straordinaria -forse unica per me- possibilità d'incontro, e non penso solo a libri e articoli ma anche a Facebook, che è la mia piazza, il mio bar, il mio ristorante, il mio giardino pubblico e la mia passeggiata a mare.” Scrivere per me è vivere, impossibile stare senza.