venerdì 16 novembre 2018
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Jobs act: tutte le delucidazioni sul decreto

senate-takes-up-the-jobs-act-amid-debateC’è chi pensa ad infangare il diverso, con la propria insita debolezza, e chi a lavorare, per l’appunto. Dopo le numerose polemiche riguardo la rivoluzione che il jobs act dovrebbe inaugurare presto, c’è chi si chiede: cosa cambierà per i lavoratori? Domanda lecita. Ecco tutti i chiarimenti sul decreto, il quale ha trovato l’approvazione del Senato, ecco i principali contenuti.

  • Contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti per i neo-assunti. In breve, la delega non cita minimamente l’articolo 18, e per questo motivo ha scatenato le polemiche del M5s e dei sindacati, perché è vero che in questo modo è prevista una maggiore considerazione dell’anzianità maturata dal lavoratore, ma è anche vero che sbiadisce sempre più il diritto alla motivazione di un licenziamento. Saranno i decreti a spiegare le modalità di reintegro per licenziamento illegittimo.
  • Riordino delle forme contrattuali e dei rapporti di lavoro. Ovvero, il contratto a tutele crescenti vorrebbe sostituirsi alle altre forme contrattuali, fino a diventare la principale. Questo per contribuire a sfrondare il numero delle tipologie di contratto esistenti, proponendo anche l’ideazione di un testo organico che riassuma in se’ tutte le forme contrattuali esistenti e i rapporti di lavoro.
  • Maggiore flessibilità e controllo distanziale. Si ripensa quasi totalmente la figura del lavoratore in riferimento alla sua mansione principale per cui è assunto. Cioè, questo significa che il “salto” da una mansione all’altra, da un livello di competenza e/o responsabilità è più flessibile. Potenziamento e revisione anche per i lavori a distanza, o i cosiddetti tele-lavori.
  • Riforma CIG. Sarà possibile accedere alla Cig solo a seguito di riduzione dell’orario lavorativo e non più prevista l’adesione in caso di cessazione attività aziendale. I periodi di durata dell’indennità -oggi due anni per la cassa ordinaria, quattro per quella straordinaria- verranno ridotti con una richiesta di maggiore fattiva, partecipazione alle aziende che ne usufruiscono.
  • Riforma Aspi. Cambiano anche modalità e criteri di assegnazione dell’assegno di disoccupazione. Come? Sarà rapportata al percorso contributivo già effettuato dal lavoratore, con incremento fino a 18 mesi per coloro i quali dimostrino di avere alle spalle una carriera contributiva notevole.
  • Disoccupazione universale. Si prevede l’universalizzazione dell’Aspi, includendo anche i contratti CO.CO.PRO, i lavoratori assunti con questo tipologia di contratto, infatti, oggi non hanno alcun diritto in tal senso.
  • Snellimento delle procedure . La maggior parte dell’iter burocratico verrà svolto tramite via telematica, per semplificare il percorso di amministrativo: ovvero costituzione del rapporto di lavoro, gestione e cessazione dello stesso.
  • Introduzione delle ferie solidali. Nel caso in cui un dipendente abbia maturato o accumulato un plus di ferie, può cederle ad un altro dipendente per motivi di assistenza o cura dei figli minorenni.
  • Incentivi per l’auto-impiego e l’assunzione. E’ prevista, inoltre, l’istituzione di un’Agenzia nazionale per l’impiego sfruttando le risorse umane, economiche e strutturali già attive.
  • Contratti di solidarietà. Una linea “espansiva” quella proposta dal governo Renzi per aumentare l’organico, riducendo l’orario di lavoro, offrendo un numero maggiore di posti.

Donatella Conte

Studentessa di Lettere, aspirante scrittrice. Amo i libri, il cinema neorealista, Vittorio De Sica, odio le ipocrisie ed il qualunquismo. Chi sono? Una ragazza che per salvarsi sceglie di non andarsene ma di scrivere, perché la scrittura può smuovere menti ottuse e scoprire lascive bugie che la società ancora ci racconta. Citando Roberto Saviano: ”La scrittura è stata ed è medicina, piacere, casa, riconferma che esisto, ma anche straordinaria -forse unica per me- possibilità d'incontro, e non penso solo a libri e articoli ma anche a Facebook, che è la mia piazza, il mio bar, il mio ristorante, il mio giardino pubblico e la mia passeggiata a mare.” Scrivere per me è vivere, impossibile stare senza.