venerdì 16 novembre 2018
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Kastoriadis e le “Autonomie possibili”

 

 

Ieri all’ ex Asilo Filangieri si è tenuto l’ incontro psicologico sociale che ha avuto per tema il filosofo greco ,di adozione francese, Cornelius Casoriadis e le sue “Autonomie possibili “.

All’ incontro erano presenti psicologi e psichiatri napoletani come la dottoressa Maione e la dottoressa Ranieri e sociologi campani e non.

Cornelius Kastoriadis nacque ad Istambul e morì a Parigi nel 1997, è stato un filosofo e psicanalista greco difensore del concetto di “Autonomia politica” fondatore del gruppo politico ” Socialismo e barbarie”.

Raggiunse la Francia nel 1946, fu membro della scuola di Lacan alla quale si oppose nel 1967.

Per Kastoriadis il mutamento sociale implica delle discontinuità radicali che non possono essere comprese in termini di cause deterministiche.

Il mutamento emerge attraverso l’ immaginario sociale; ogni società costruisce il proprio immaginario: istituzioni, credenze, costumi etc.

Secondo il filosofo greco nell’ ambito delle istituzioni umane non esistono modelli teorici, non esiste una realizzazione che si produce nel tempo, non si può far ripartire il meccanismo da “zero” non si rigioca la partita come un flipper, si lascerà irrevocabilmente il posto ad altre istituzioni e ad altre esperienze sociali. Parimenti il capitalismo e il suo modo di sfruttare finirà per crollare e nessun governo potrà mai dire “Ricominciamo da capo” senza fare gli stessi errori del passato.

Di conseguenza il filosofo insiste sul concetto di “Autoemancipazione autonoma”. Secondo lui fino ad ora le società sono state eteronome: esse hanno costruito il loro immaginario attribuendolo a qualche autorità esterna alla società ma secondo Kastoriadis “La vera libertà dei popoli sta nella loro volontà di auto-istituirsi e autoemanciparsi”.

Tema dell’ incontro è stato quello dello stato del Chiapas in Messico con capitale Tuxtla Guitierrez.

Gli indigeni hanno sofferto per secoli le barbarie dei discendenti ispanici, tutto ciò portò al Levantamiento, l’ insurrezione dell’ esercito zapatista di liberazione nazionale che avvenne il primo Gennaio del 1994.

Gli insorti si assicurarono grande visibilità, solidarietà e attenzione da tutto il mondo e la nascita degli Aguascalientes cioè amministrazioni locali indigene dette poi Caracoles e la “Marcia per la dignità dei popoli” nel 2011 (Che giunse fino a Città del Messico) alla quale parteciparono tantissimi paesi.

L’ autodeterminarsi di un popolo è la via fondamentale per la quale una comunità può esprimere liberamente le proprie usanze, i propri costumi e le proprie immagini collettive da cui non deve essere deprivata e depauperata per non perdere la propria appartenenza e le proprie radici.

Pietro Capasso

Pietro Capasso ,nato a Napoli nel 1985, si è
laureato in lingue e culture dell'Asia e dell' Africa presso l' Orientale di Napoli,
Esecutore di musica classica e pittore amatoriale.
Ha pubblicato alcune poesie raccolte nel quaderno di scrittura creativa presso l' ex OPG di Napoli