L ’European Digital Identity (EUDI) Wallet rappresenta il nuovo portafoglio digitale europeo, progettato per consentire a cittadini, residenti e imprese dell’Unione Europea di gestire e condividere in modo sicuro la propria identità digitale e i principali documenti personali. La Commissione Europea, con gli atti di esecuzione pubblicati nel maggio 2025, ha definito le specifiche tecniche e i requisiti di interoperabilità necessari alla sua implementazione.

Gli Stati membri dovranno rendere disponibile almeno un wallet nazionale entro dicembre 2026, mentre l’obbligo di accettazione da parte di imprese e Pubbliche Amministrazioni entrerà in vigore entro dicembre 2027. In Italia è in fase di sviluppo l’It Wallet, progettato per essere pienamente interoperabile con il modello europeo.

Cos’è l’EUDI Wallet

L’EUDI Wallet è un’applicazione certificata che raccoglie in un unico ambiente digitale diversi attributi verificabili, tra cui:

  • documenti personali come passaporto, patente e certificati anagrafici;
  • credenziali per l’accesso ai servizi pubblici;
  • dati necessari per l’onboarding bancario o per la verifica dell’età digitale;
  • identità e firme elettroniche qualificate.

Il sistema si basa sui principi della Self Sovereign Identity (SSI), garantendo all’utente il pieno controllo sulle informazioni condivise e un elevato livello di tutela della privacy.

Il quadro normativo: dal regolamento eIDAS 2.0 al Regolamento (UE) 2024/1183

Il nuovo assetto normativo europeo in materia di identità digitale è definito dal Regolamento (UE) 2024/1183, approvato nel febbraio 2024 ed entrato in vigore il 20 maggio 2024. Tale regolamento aggiorna e integra il precedente eIDAS (UE 910/2014), introducendo il concetto di portafoglio digitale certificato valido in tutta l’Unione.

Dal 2024 la Commissione Europea ha pubblicato diverse serie di Implementing Acts, tra cui:

  • dicembre 2024: prime specifiche tecniche su interoperabilità e sicurezza;
  • maggio 2025: requisiti relativi a certificazione, architettura di riferimento e governance dei wallet;
  • ulteriori aggiornamenti previsti entro il 2026, in vista del rilascio dei wallet nazionali.

Perché l’EUDI Wallet è strategico

Il portafoglio digitale europeo è uno degli elementi centrali della strategia Digital Decade 2030, con l’obiettivo di:

  • digitalizzare integralmente i servizi pubblici dell’UE entro il 2030;
  • creare un mercato unico digitale interoperabile e sicuro;
  • rafforzare la protezione dei dati personali;
  • ridurre la frammentazione tra i sistemi nazionali di identità digitale.

Il modello decentralizzato basato su attributi verificabili, vicino ai paradigmi della SSI e della tecnologia blockchain, consente una gestione più trasparente e controllata delle informazioni personali.

Tempistiche di rilascio

La roadmap europea prevede le seguenti tappe:

  • dicembre 2024 – maggio 2025: pubblicazione degli Implementing Acts e definizione delle regole tecniche comuni;
  • entro il 24 dicembre 2026: rilascio dei wallet nazionali da parte di tutti gli Stati membri;
  • entro il 24 dicembre 2027: obbligo per imprese e PA di accettare l’identificazione tramite wallet.

Parallelamente sono attivi i Large Scale Pilots, che sperimentano casi d’uso quali:

  • accesso transfrontaliero ai servizi pubblici;
  • apertura di conti bancari digitali;
  • firma elettronica qualificata e processi di onboarding aziendale.

Tra i consorzi coinvolti figura POTENTIAL, a cui partecipa anche Intesa, impegnato nello sviluppo delle infrastrutture e nella definizione delle best practice europee.

Stato di avanzamento nei Paesi UE

La maggior parte degli Stati membri ha avviato i propri progetti nazionali:

  • Italia: sviluppo dell’It Wallet, integrato con SPID e CIE;
  • Francia e Germania: sperimentazioni per l’accesso ai servizi pubblici e sanitari;
  • Spagna e Paesi Bassi: test per l’identificazione in ambito universitario e finanziario;
  • Bulgaria, Croazia, Malta e Romania: fase di pianificazione con implementazioni previste nel 2026.

Cosa devono fare imprese e Pubbliche Amministrazioni

  1. Adeguare i sistemi all’interoperabilità Aggiornare le piattaforme di autenticazione per integrare le API del wallet europeo.
  2. Monitorare l’evoluzione normativa Seguire gli aggiornamenti della Commissione Europea e le nuove specifiche tecniche.
  3. Garantire la conformità a eIDAS 2.0 Rivedere le procedure interne relative a gestione dei dati, firma elettronica e autenticazione.
  4. Sperimentare casi d’uso concreti Avviare progetti pilota per l’accesso ai servizi, l’onboarding dei clienti e la gestione delle identità digitali.
  5. Promuovere la cultura digitale Informare cittadini e dipendenti sui vantaggi del wallet e sull’uso consapevole dell’identità digitale.

Prospettive per il 2026–2027

Il rilascio ufficiale dei wallet nazionali, previsto per dicembre 2026, segnerà l’avvio di una nuova fase della cittadinanza digitale europea. Il 2027 sarà l’anno decisivo per la piena adozione da parte di imprese e Pubbliche Amministrazioni, con il passaggio da sistemi nazionali eterogenei a un modello unico, interoperabile e sovrano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *