Lo scorso 24 marzo 2026 è stato siglato l’accordo commerciale tra Unione Europea e Australia.

L’annuncio è giunto durante il viaggio della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Canberra, insieme al primo ministro australiano Anthony Albanese.

I negoziati, avviati nel 2018, riguardano diversi settori: anzitutto l’agricoltura. L’intesa eliminerà i dazi doganali sulle principali esportazioni europee – come formaggi, cioccolato, vino, spumante – con un risparmio di circa un miliardo di euro all’anno e un aumento delle esportazioni fino al 33% nei prossimi dieci anni, secondo le previsioni della Commissione UE.

Per l’Australia l’accordo porta all’abbattimento o alla riduzione delle barriere su articoli quali prodotti ittici e industriali, vino, ortofrutta, cereali, zucchero, latticini.  Sulle questioni più spinose – la carne bovina e ovina, che aveva affossato i colloqui nel 2023 – Canberra ha accettato quote di esportazione rispettivamente di 30.600 e 25.000 tonnellate all’anno.

L’accordo UE-Australia concerne anche la sicurezza e la collaborazione militare, oltre che l’accesso alle materie prime rare presenti nel sottosuolo australiano, tra cui alluminio, litio e manganese. In tal modo, Bruxelles ottiene un accesso più sicuro alle materie prime della transizione industriale, mentre Canberra conquista un canale privilegiato verso un mercato da 450 milioni di consumatori.

«L’Unione Europea e l’Australia possono essere geograficamente distanti, ma non potremmo essere più vicini nella nostra visione del mondo – ha dichiarato von der Leyen. Grazie a questi nuovi partenariati in materia di sicurezza e difesa, nonché di commercio, ci stiamo avvicinando ancora di più. Questi accordi creano strutture durature, basate sulla fiducia per sostenere la pace e la sicurezza, nonché promuovere la prosperità attraverso un commercio basato su regole certe».

L’entrata in vigore dell’accordo commerciale dovrà attendere il 2027 o il 2028: il testo deve ottenere il via libera del Consiglio e poi affrontare i passaggi parlamentari in Europa e in Australia. Tale intesa conferma la diversificazione dei partner commerciali da parte dell’Unione Europea, in un momento di crescente protezionismo americana e cinese.

Nel solo 2025, Bruxelles ha stretto accordi con Messico, Svizzera e Indonesia. All’inizio di quest’anno è stato firmato anche il patto del Mercosur con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, applicato in via provvisoria dal 1° maggio. E sono in corso interlocuzioni con Filippine, Thailandia, Malesia, Emirati Arabi Uniti e Paesi dell’Africa orientale e meridionale.

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