È stata presentata il 29 maggio la stagione 2026/27 del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, che ruota attorno all’idea di teatro come luogo di riscoperta della comunità.
Al centro il concetto di “La memoria degli altri”: un fil rouge che prende le mosse da L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett associato al Press Conference di Harold Pinter, per la regia del direttore artistico Roberto Andò con Renato Carpentieri come protagonista. Lo spettacolo sarà messo in scena per il prossimo Campania Teatro Festival, prima di inaugurare la stagione del Mercadante.
Il programma abbraccia un cartellone ricco e articolato, che ,dal 21 ottobre 2026 a maggio 2027, animerà le tre sale del Mercadante, del Ridotto e del San Ferdinando intrecciando classici con nuove drammaturgie, danza contemporanea e progetti internazionali.
Tra i titoli più attesi al Mercadante La vasca per la regia di Andrea Renzi, con Anna Bonaiuto; People, Places & Things diretto da Pierfrancesco Favino, Il pozzo dei pazzi con la regia di Franco Maresco e Claudia Uzzo; Il pittore dell’ultimo giorno, per la regia di Federico Tiezzi, con Luigi Lo Cascio; Il reparto n. 6 di Čechov, diretto da Lev Dodin, con Marco Baliani e Tommaso Ragno.
Al San Fedinando andranno in scena Una pièce spagnola di Yasmina Reza, con Teresa Saponangelo, Il Sindaco del Rione Sanità, diretto e interpretato da Geppy Gleijeses e lo Studio su sei personaggi di Emma Dante.
Il Ridotto ospiterà i vincitori dei premi De Berardinis e Nuove Sensibilità 2.0, oltre a una serie di produzioni che esplorano linguaggi innovativi: La recita dell’attore Vecchiatto, Isolina, Tatiana (Il Dio verrà), Due signore e un cherubino, Processo all’esistenza.
Il programma completo è consultabile sulla pagina ufficiale del Teatro di Napoli – Teatro nazionale.
Il teatro è la memoria degli altri – come ha sottolineato il direttore artistico Roberto Andò – in cui la scena resta il medium capace di rinnovare il patto tra attori e pubblico, capaci di mettere al centro e sentire le proprie emozioni.
