sabato 23 giugno 2018
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Oscar 2018: la 90° edizione nell’era post-Weinstein

Alla 90° edizione degli Academy Awards, ovvero i famosi Premi Oscar, tenutasi al Dolby Theatre di Los Angeles il 4 marzo 2018, ha trionfato  La forma dell’acqua di Guillermo del Toro come  miglior film 2018,  miglior regia nonché miglior scenografia e colonna sonora. Il premio al regista messicano è stato consegnato ancora una volta da Warren Beatty e Faye Dunaway, protagonisti dell’eclatante errore delle buste dell’anno scorso. A Blade Runner 2049 il premio migliori effetti speciali e fotografia; al film di Guadagnino Chiamami col tuo nome la statuetta per la miglior sceneggiatura non originale, di James Ivory che diviene il più anziano vincitore di un Oscar a ottantanove anni.

Il regista e sceneggiatore statunitense ha affermato in conferenza stampa:
“ è una bella sensazione avere in mano un Oscar” e  ha sottolineato “Tutti noi abbiamo vissuto una storia d’amore importante che è finita male e alla quale comunque siamo sopravvissuti. E’ una situazione universale. E’ la storia del primo amore e di come ti fa sentire e di come ti lascia. Tutti possiamo identificarci in essa”.

Per quanto riguarda gli attori, i premi per il miglior protagonista sono andati a Gary Oldman per L’ora più buia e Frances McDormand per Tre manifesti fuori Ebbing, Missouri . Quest’ultima sarà sicuramente ricordata per il discorso più applaudito e profondo della serata che riguarda  le donne, prima facendo alzare in piedi le candidate per il premio come miglior protagonista e poi affermando:

“Tutte abbiamo storie da raccontare e progetti da finanziare. Non parlateci di questa cosa alle feste di stasera. Invitateci nel vostro ufficio tra un paio di giorni o venite al nostro, come credete meglio, e vi diremo tutto. Ho due parole prima di lasciarvi stasera, signore e signori: INCLUSION RIDER “La clausola che garantisce che sul set di un film ci sia la presenza di donne o altre persone solitamente poco rappresentate”.

Il presentatore Jimmy Kimmel ha aperto la cerimonia proprio trattando l’argomento più discusso, oltre che il clamoroso errore della premiazione dell’anno scorso, ovvero le molestie sessuali e del successivo movimento MeToo in tono abbastanza ironico riferendosi alla statua rappresentativa degli Academy Awards: “Oscar è un uomo molto rispettato a Hollywood, guardatelo, tiene le mani dove le si può vedere, non dice mai una parola fuori posto”.

Paola Esposito

Paola Esposito, laureanda in giurisprudenza, una grande passione per il cinema che coltiva fin da quando è adolescente, perchè al cinema la vita scorre come rappresentazione dei vizi e delle virtù degli individui, attraverso cui questi ultimi possono emozionarsi, capire, rivedersi nelle situazioni comuni e meno comuni.