domenica 7 Giugno 2020
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Ma il calcio è ancora un argomento per soli uomini?

Anni di dura lotta per affermare l’emancipazione femminile, per confermare la parità di genere, per abbattere le discriminazioni fondate sulla differenza di sesso sono stati buttati alle ortiche in meno di un minuto. Il putiferio è scoppiato grazie all’intervento di Fulvio Collovati durante la trasmissione “Quelli che il Calcio” andata in onda domenica 17 febbraio. La frase che ha portato l’a.d. Rai Salini a sospendere l’opinionista per due turni dalla stessa trasmissione è stata la seguente:” Quando sento una donna, … parlare di tattica mi si rivolta lo stomaco, non ce la faccio”. Poco male se la asserzione fosse finita qui, ma per essere più esaustivo ha aggiunto: “Se parli della partita e di come è andata va bene, ma non puoi parlare di tattica perché una donna non capisce come un uomo”.

Sebbene siano successivamente intervenute le scuse dell’ex calciatore, dispiaciuto per aver involontariamente urtato la sensibilità femminile, queste non sono state in grado di placare l’indignazione generale. La frittata è stata fatta! Un’uscita sulla tv pubblica davvero imbarazzante, irrispettosa e soprattutto stereotipata. Non si è trattato di discriminare in base alla professionalità o alla competenza che, anche in questo caso, non sono ad appannaggio del genere maschile piuttosto che di quello femminile. Qui l’elemento distintivo è stato individuato nella capacità di capire, che in una donna sarebbe minore. Quindi soprattutto nel calcio, un mondo ancora prevalentemente maschile, una operatrice del settore, quandanche preparata e documentata, non potrà mai capirne quanto un uomo (e sicuramente mai più di un uomo) in quanto, evidentemente, a livello biologico i suoi neuroni non le consentono tale capacità cognitiva. Non è chiaro però come tale minus, riconosciuto a tutto il genere femminile sulle questioni di tattica calcistica, non operi sugli atri settori dello scibile. Si hanno severe difficoltà a credere che una Samantha Cristoforetti, prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea, possa trovare ostico interpretare un modulo di gioco, e diventa addirittura ridicolo pensare che un premio Nobel per la medicina, della levatura della Prof. Rita Levi Montalcini, autrice della scoperta del fattore di accrescimento della fibra nervosa, potesse arrendersi difronte all’analisi di un 4-4-2.

Per la propria affermazione, in ogni campo, alle donne è sempre stato chiesto un percorso un po’ più difficile. Al sesso femminile, a causa di vecchi retaggi culturali, non sono stati fatti sconti sulla dimostrazione della loro bravura e validità. Voglio solo ricordare che i celebri ed apprezzati ballerini Ginger Rogers e Fred Astaire mettevano in scena coreografie meravigliose, con la differenza che Ginger ballava sui tacchi a spillo! Caro campione del mondo, o meglio di mezzo mondo dell’82, quello maschile, è probabile che in un clima scherzoso e leggero, quale può essere considerato quello della domenica pomeriggio, ti sia sfuggita una espressione un po’ superficiale e poco ragionata, dettata più dai piedi che dal cervello. È quindi necessario ribadire, anche a beneficio di chi ti è andato dietro, che le sciocchezze e le corbellerie, sono patrimonio asessuato a disposizione di chiunque, così come la preparazione e l’abilità possono essere conseguite da uomini e donne in egual misura a seconda dell’attitudine e senza alcun pregiudizio. Il mondo, per fortuna, è andato avanti e se non te la sentissi di raggiungerci puoi sempre commentare le partite di palla-corda, uno sport antico come la tua mentalità.

Rosa Maria Testa

Appassionata del Napoli e della città. Laureata in Giurisprudenza, lavoro presso l'Università "L. Vanvitelli" ma amo confrontarmi con nuove sfide: se lo pensi, lo puoi fare.

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