giovedì 20 settembre 2018
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Le quattro meraviglie del Napoli

1) Dries Mertens

La stagione seguente, il calciatore belga riesce a riproporre le ottime prestazioni dell’anno precedente, nonostante le varie difficoltà incontrate dal team di Sarri. Il 21 agosto, alla prima giornata di campionato, sigla una doppietta conto il Pescara, mentre il 28 settembre sigla altri due gol nel match di Champions League contro il Benfica. L’11 dicembre arriva la tripletta nel match di campionato contro il Cagliari. Il 18 dicembre mette a segno un poker ai danni del Torino, match terminato 5-3. Il 4 febbraio 2017 mette a segno un’altra tripletta nella goleada esterna sul Bologna per 1-7.] Diventa una parte essenziale della squadra nel percorso della stagione, dopo che Maurizio Sarri lo preferisce a Manolo Gabbiadini per sostuire l’infortunato Arkadiusz Milik. Nonostante fino al momento fosse stato utilizzato soltanto d’ala sinistra, da “falso nove”diventa un pilastro indiscutibile della squadra e un idolo della tifoseria. Alla fine del torneo totalizzerà 28 reti, piazzandosi al secondo posto della classifica marcatori della Serie A.Il 16 agosto 2017 inizia la sua nuova stagione al Napoli aprendo le marcature del match contro il Nizza (2-0) giocato allo Stadio San Paolo e valido per la partita di andata dei preliminari di Champions League 2017-2018. Il 9 ottobre 2017 viene inserito per la prima volta in carriera tra i 30 candidati al Pallone d’oro.

2) Kalidou Koulibaly 

Il 19 maggio 2014 Koulibaly approda alla società italiana del Napoli, che lo acquista per circa 8 milioni di euro.            Il difensore esordisce in competizioni ufficiali due mesi dopo, il 19 agosto, nella gara di andata del turno preliminare di UEFA Champions League, giocata a Napoli contro l’Athletic Bilbao e pareggiata 1-1.                                                       L’esordio in campionato arriva dodici giorni dopo, il 31 agosto, nella trasferta vinta contro il Genoa mentre il 24 settembre successivo realizza il suo primo gol in assoluto con la maglia del Napoli, e il primo in Serie A, aprendo le marcature dell’incontro casalingo contro il Palermo (3-3). Il 22 dicembre vince la Supercoppa Italiana contro la Juventus, incontro in cui segna il rigore reso decisivo dall’errore del tiratore successivo Padoin. In azzurro va ad agire come centrale di difesa in coppia con Albiol, ma nella seconda parte della stagione, complici alcuni errori di troppo, viene relegato in panchina dal tecnico Benítez che inizia a preferirgli Britos.                                                          Una situazione che si ribalta nella stagione 2015-16, quando alla guida dei partenopei arriva Maurizio Sarri. Grazie alla fiducia del tecnico, Koulibaly è artefice di una costante crescita sul piano tecnico e soprattutto mentale e diventa uno degli elementi inamovibili dell’undici titolare del Napoli; viene inoltre inserito nella squadra dell’anno eletta dall’AIC (associazione italiana calcistica).

3) Marek Hamsik (capitano)

Il 28 giugno 2007 il Napoli acquista il giovane centrocampista slovacco per € 5,5 milioni. Hamšík sceglie la maglia numero 17. Il giovane centrocampista slovacco, già stimato in Italia per raggio quanto aveva fatto vedere a Brescia,  arriva a Napoli tra le polemiche dei tifosi, che vedono in lui e in Ezequiel Lavezzi due giocatori non all’altezza delle aspettative della squadra. Schierato nel ruolo di interno sinistro nel 3-5-2 di Edoardo Reja, esordisce il 15 agosto 2007, a 20 anni, nella partita contro il Cesena, valido per il primo turno di Coppa Italia, in cui realizza anche il suo primo gol con la maglia partenopea.Il 16 settembre 2007, in occasione di Napoli-Sampdoria, mette a segno la sua prima rete in Serie A, siglando la rete del definitivo 2-0 per i partenopei. Il 20 gennaio 2008 in Napoli-Lazio firma la prima doppietta in carriera, decisiva nel 2-2 finale al San Paolo.A fine stagione diventa capocannoniere stagionale del club azzurro con nove reti, senza calciare rigori.   Il 19 gennaio 2009 riceve l’Oscar del calcio AIC come miglior giovane vincendo la concorrenza di Sebastian Giovinco e Mario Balotelli, primo straniero in assoluto.Grazie alle sue prestazioni, viene inserito nella lista dei 50 giovani più promettenti al mondo stilata dal britannico Times, risultando al 12º posto.

Il UEFA lo inserisce tra i candidati per la squadra dell’anno UEFA 2009 per il ruolo di centrocampista destro. Il 29 febbraio 2010, per la prima volta in carriera, viene eletto calciatore slovacco dell’anno del 2009. Il 13 marzo 2010, nella gara contro la Fiorentina, indossa per la prima volta la fascia di capitano: a 22 anni e 229 giorni diventa così il più giovane capitano della storia azzurra, superando il precedente primato di Antonio Juliano. Al termine della stagione 2009-2010, firmando complessivamente 12 gol in 37 partita. Hamšík con la maglia del Napoli nel 2010, durante la trasferta di Europa League sul campo dell’Utrecht..

Il 28 marzo 2011 viene nominato per la seconda volta consecutiva calciatore slovacco dell’anno. Confermando una certa continuità in fase realizzativa, in campionato realizza 11 reti (13 stagionali comprese le coppe, record personale), vice-capocannoniere azzurro dopo Cavani e protagonista decisivo nella qualificazione diretta in UEFA Champions League .

 

Esordisce nella massima competizione europea nel settembre del 2011, nella partita in trasferta contro il Manchester City (1-1).

Trova la prima rete in Champions League nella successiva partita interna contro il Villarreal, aprendo le marcature dell’incontro finito 2-0 per i partenopei e divenendo così il primo calciatore del Napoli a realizzare almeno una rete in tre competizioni UEFA per club. Il 7 dicembre, in Champions, realizza il secondo gol partenopeo in Villarreal-NaAll’inizio della sua decima stagione con la maglia del Napoli, con un gol alla terza giornata contro il                  Palermo (partita finita 3-0 per il Napoli) supera Maradona arrivando a quota 82 gol in campionato. con i partenopei e collocandosi al secondo posto di questa speciale classifica alle spalle del primatista Antonio Vojak. Tre giornate dopo, contro il Chievo Verona, segna il gol del decisivo 2-0 arrivando alla marcatura numero 100 con la maglia azzurra tra campionato e coppe. In Champions League segna il suo primo gol aprendo le marcature nella partita al San Paolo contro il Benfica (4-2).

Il 4 febbraio 2017, in occasione della partita Bologna-Napoli ( terminata 7-1 per gli azzurri), Hamsik mette a segno la prima tripletta della sua carriera, ed inoltre scavalca Attila Sallustro nella classifica dei marcatori della storia del Napoli, piazzandosi secondo solo a Maradona.  Realizza 12 gol in campionato (miglior performance della carriera insieme a quella registrata nella stagione 2009-2010) e 15 in tutte le competizioni (nuovo record personale).

Il 23 dicembre 2017, nella partita disputata in casa contro la Sampdoria, realizza il suo 116º gol con la maglia azzurra che gli consente di diventare il miglior marcatore della storia del Napoli tra tutte le competizioni superando l’ex primatista Diego Armando Maradona.

 

 

4)Lorenzo Insigne

Il 15 gennaio 2014 realizza contro l’Atalanta il primo gol in Coppa Italia con la maglia del                                                                                                   Napoli. Il 27 febbraio 2014, grazie al gol nella gara di ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League contro lo Swansea City (3-1 per i partenopei), il napoletano segna in tutte le competizioni a cui prende parte, diventando così il secondo calciatore italiano (dopo Antonio Di Natale) ad aver segnato in Serie A, Champions League, Europa League e Coppa Italia nella stessa stagione.

Il 13 aprile, in occasione del match di campionato contro la Lazio, scende in campo per la prima volta in carriera con la fascia di capitano.Il 3 maggio seguente vince la Coppa Italia, siglando una doppietta nella vittoriosa (3-1) finale contro la Fiorentina allo Stadio Olimpico di Roma. Conclude la stagione con 9 reti in 51 presenze tra campionato e coppe; con i tre gol in Coppa Italia conquista il titolo di capocannoniere del torneo insieme ad altri sei giocatori (tra cui il compagno di squadra José María Callejón).

Durante l’annata 2014-2015, il 9 novembre 2014, nel corso della gara di campionato contro la Fiorentina, rimedia la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. A causa di questo infortunio non può essere convocato per la Supercoppa italiana a Doha, vinta contro la Juventus. Il 4 aprile 2015 rientra dall’infortunio dopo circa 5 mesi di assenza, disputando i minuti finali della partita Roma-Napoli (1-0).

Il 26 settembre 2015 raggiunge 100 presenze in Serie A col Napoli nel 2-1 contro la Juventus al San Paolo. Il 4 ottobre realizza la prima doppietta in Serie A nella partita vinta per 4 a 0 a San Siro contro il Milan.Il 10 dicembre dello stesso anno mette a segno la sua prima rete in Europa League siglando il 2-0 temporaneo del Napoli contro il Legia Varsavia al San Paolo (partita poi terminata 5-2 per gli azzurri).

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