domenica 7 Giugno 2020
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Le Interviste di Nick – Sartoria Volume

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Terminiamo il mese di Maggio con questo ultimo appuntamento con la rubrica delle “Interviste di Nick“. L’ultima volta ci siamo confrontati con l’eclettico artista Dorian Once Again, mentre questa settimana, torniamo in compagnia di una band emergente: i Sartoria Volume.

Formazione di origine bresciana, fondati inizialmente nel 2011 con il nome di Vitanova, dopo anni di esperienze, decidono di lasciarsi alle spalle il loro bagaglio musicale per risorgere e ripartire da zero con nuove idee e una nuova musica. Nel 2018, con un nuovo nome e una nuova direzione artistica, imboccano una nuova strada, sperimentato nuove sonorità e provato un approccio totalmente diverso alla scrittura dei brani. Questo percorso li ha portati alla creazione del loro primo e omonimo EP, in uscita domani, 31 Maggio e ad anticiparlo di qualche settimana, il loro singolo di esordioBallo Coi Serpenti“.

Eccoci quindi in compagnia dei Sartoria Volume in questa nuova esplorazione scoperta attraverso le nostre miratissime domande.

Scopri link e contatti utili alla fine dell’intervista

Sartoria Volume
Sartoria Volume

1) Come prima domanda vorrei chiedervi qualcosa sulle vostre origini: come è iniziato il vostro percorso nel mondo della musica e siete diventati la formazione che siete oggi?

Sartoria Volume: Io, Alessio e Fred cominciamo questo percorso nel 2011, col nome Vitanova. Dopo due EP e tanti concerti nel 2018 decidiamo di cambiare approccio alla composizione dei brani e nome, diventando Sartoria Volume.

2) Come avete scelto il nome “Sartoria Volume”?

Sartoria Volume: Il nome è stato scelto da Fred, batterista della band, che ha pensato che per chiunque si approccia alla nostra musica le nostre canzoni debbano essere un abito cucito su misura.

3) Ci sono artisti che vi hanno particolarmente influenzato o ispirato?

Sartoria Volume: Da ragazzini ascoltavano i grandi classici del rock, chi i Nirvana, chi i Pink Floyd, chi i Mötley Crüe. Oggi ascoltiamo molta musica italiana contemporanea, cercando però di non diventare la copia di nessuno.

4) Avete lasciato alle spalle il vecchio nome di Vitanova con gli album e le esperienze fatti negli anni, in cerca di un cambiamento. Come mai avete preso questa decisione? E quanto pensate di essere cambiati con la vostra musica dopo questa ripartenza?

Sartoria Volume: il cambiamento è avvenuto nell’estate del 2018, dopo la registrazione di questo EP. All’animal house studio di Ferrara, insieme a Michele Guberti e Massimiano Lambertini, abbiamo creato qualcosa che si staccava completamente da tutto ciò che avevamo composto prima. Da lì l’idea di ripartire da zero e di cominciare questa nuova avventura.

5) Parliamo del vostro nuovo singolo che funge da esordio per la vostra rinnovata formazione: “Ballo Coi Serpenti”. Cosa potete dirci su questo brano?

Sartoria Volume: Ballo coi serpenti è una canzone allegra, spensierata. Parla d’amore, del suo lato più irrazionale. Di come a volte riusciamo a piacere ad una persona pur non facendo nulla affinché questo accada. I serpenti sono tutte le situazioni che razionalmente dovremmo evitare, noi, noncuranti del pericolo, non facciamo nulla per evitarle e questo nostro essere folli a volte è ciò che fa sentire viva la persona al nostro fianco.

6) Cosa Provate quando fate musica?

Sartoria Volume: all’inizio era una valvola di sfogo molto efficace, quasi indispensabile. Ora, pur avendo la passione del primo giorno, viviamo la musica in maniera più ragionata: abbiamo capito che la ricezione del nostro messaggio non dipende semplicemente dal volume che utilizziamo, dipende soprattutto da cosa comunichiamo.

7) Ci sono artisti con il quale vi piacerebbe o vorreste avere l’onore di collaborare?

Sartoria Volume: Ce ne sono tantissimi. Di livello internazionale su tutti il sogno sarebbe quello lavorare con i Queens of the stoneage. Rimandeno coi piedi per terra, tra gli artisti italiani Morgan e gli Afterhours sopra tutti.

8) Che progetti avete per il futuro? E che vette vorreste raggiungere?

Sartoria Volume: Il sogno è sempre quello: riuscire, un giorno, a vivere di musica. Quello sarebbe la vetta finale, perché significherebbe nessuna distinzione tra lavoro o passione.

Contatti e Link utili

Terminiamo l’intervista con il video del singolo di esordio “Ballo Coi Serpenti”

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