sabato 6 Giugno 2020
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Le Interviste di Nick – Dorian Once Again

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Quasi alla fine del mese, prosegue l’esplorazione del mondo delle musica emergente con le “Interviste di Nick“. La scorsa volta abbiamo avuto il piacer di conoscere la splendida e bravissima cantautrice Giulia Martinelli. Oggi invece andiamo ad incontrare un eclettico artista dalla grande esperienza: Dorian Once Again.

Musicista, producer, polistrumentista, compositore e songwriter di origini romane, Dorian non è un’artista inquadrabile in singole etichette di genere. Egli infatti, come un pittore che dipinge un quadro con tinte variegate, così crea brani dal sapore sofisticato, colmi di tecnicismi e sfumature di arricchimento. Pop, rock, new wave, jazz, blues, sono tutti generi che lo contraddistinguono e dal quale gli piace attingere per dare forma ai suoi pezzi. Dorian prova una vera e propria esigenza nel manifestare la sua arte e di dare sfogo alle sue emozioni più vere e recondite, attraverso uno stile che non conosce confini. Ben accolto dalla critica, bel 2017 si posiziona tra i finalisti del prestigioso festival internazionale World Music Trophy di Las Vegas, aggiudicandosi un trofeo nella categoria rock.

Senza attendere ulteriormente, andiamo quindi a fare la conoscenza di Dorian Once Again e a scoprire tutto ciò che fa di lui l’artista unico che è oggi.

Scopri link e contatti utili alla fine dell’intervista

Dorian Once Again - Bianco Selenico
Dorian Once Again – Bianco Selenico

1) Per prima cosa, vorrei che mi parlassi un po’ della tua storia: com’è iniziato il tuo percorso nel mondo della musica?

Dorian: Diciamo che la musica ha sempre svolto un ruolo epidermico  nella mia vita. Direi viscerale, datosi che ho sempre avuto necessità di suonare o con uno strumento o con la voce. Direi che è, come per analogia, la necessità di vibrare come una corda di chitarra; per me e lo è sempre stato.

2) Da dove deriva il tuo nome d’arte?

Dorian: Il mio alias deriva da Dorian, che è il nome di un personaggio che amo de “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde e il suffisso Once Again mi piaceva come richiamo alla frase celebre nel film “Casablanca” con Bogart, poi ripresa dall’immaginario collettivo e diventata un cliché play it again. Allen in “Provaci Ancora Sam” era un estimatore di Bogart. Io l’ho utilizzata nel mio nome d’arte che così è diventato una sorta di spot.

3) Ci sono artisti che ti hanno particolarmente influenzato o ispirato?

Dorian: Ci sono tanti artisti che mi piacciono ma anche che non mi piacciono più perché nel frattempo mi sono evoluto musicalmente; comunque ho ascoltato di tutto e direi che ho assimilato la musica blues, funky, rock, new wave, e anche cantautoriale quindi per dirne qualcuno Lennon, Bowie, Floyd, Ferry, Battiato, Zeppelin, ma solo per citarne qualcuno perché altrimenti dovrei fare una lista lunghissima.

4) Parliamo del tuo nuovo album “Bianco Selenico”. Cosa puoi dirci in breve su questo disco?

Dorian: Bianco Selenico è un album, come suggerisce la copertina, notturno, ovvero nasce nella notte quando tutti dormono o quasi e il chiarore della luna infonde ispirazione, quindi un album riflessivo, suggestivo, crepuscolare, che assume toni liturgici affrontando tematiche quali il buio della mente, l’alba il tempo che passa, quindi tematiche a desinenza esistenzialista, movimento letterario che ha caratterizzato buona parte dell’ultima metà del secolo scorso.

5) Qual è il brano che pensi ti rappresenti di più?

Dorian: Non credo che ci sia un brano che mi rappresenti di più… Credo che tutti mi rappresentano in quanto li ho elaborati io… Direi che un brano mi rappresenta fino al momento che l’ho definito poi passo ad un altra rappresentazione.

6) Cosa provi quando fai musica?

Dorian: Quando produco musica, beh, credo sia una sorta di anfetamina naturale, cioè farla produce una soddisfazione lenta, progressiva di acquietamento dell’essere attraverso il processo creativo.

7) C’è qualche artista con cui ti piacerebbe o vorresti avere l’onore di collaborare?

Dorian: Non ho un artista con  cui vorrei collaborare anche perché per me fare musica è un percorso personale diciamo che a livello umano e come artista mi piacerebbe conoscere Battiato e comunque certamente non escludo  nulla che possa avvenire in modo spontaneo dall’incontro con qualsiasi artista.

8) Cosa puoi dirmi sui tuoi progetti futuri? E che vette vorresti raggiungere?

Dorian: I miei progetti musicalmente sono seri, nel senso che vorrei raggiungere una dimensione di riconoscimento generale della mia musica. A questo non do il nome di successo perché questa parola ha qualcosa di effimero, ma di riconoscimento da parte del pubblico e degli addetti ai lavori. Ora sto promuovendo questo album, cerco di partecipare a contest musicali di varia natura ed importanza, poi live e nel frattempo porto avanti altri progetti discografici in gestazione.

Contatti e Link utili

Concludiamo con il video di uno sei suoi brani: “Social mente”

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