martedì 22 Settembre 2020
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Le Interviste di Nick – Giulia Martinelli

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Proseguiamo con un nuovo appuntamento con “Interviste di Nick“ in questa immersione del mondo della musica emergente. La scorsa settimana abbiamo conosciuto la bravissima cantante Deborah Bright, e anche oggi restiamo sempre in ambito femminile con un’altra fantastica e giovanissima artista: la talentuosa Giulia Martinelli.

Cantante, compositrice e chitarrista, questa poliedrica musicista di soli 20 anni ha deciso di iniziare questo percorso con brillante ed ardente passione, mettendo a nudo i suoi sentimenti e il suo amore per la musica e le parole. Anche se da poco in circolazione, ha già all’attivo diversi inediti, nonchè un album dal titolo “Wanderlust“.

Nessuno è quindi più adatto di Giulia per parlarci e raccontarci di se e di tutto ciò che racchiude la sua musica, attraverso le nostre classiche 10 domande.

Scopri link e contatti utili alla fine dell’intervista

Giulia Martinelli
Giulia Martinelli

1) Come prima cosa, vorrei che mi parlassi un po’ della tua storia: com’è iniziato il tuo viaggio nel mondo della musica?

Giulia Martinelli: Ho sempre avuto una grandissima passione per la musica, fin da piccola. A casa mia si ascoltava sempre molta musica e mi piaceva cantare ogni canzone che passava alla radio, trascrivendo a mano tutti i testi su un quaderno. Ho sempre anche adorato scrivere, non passava giorno in cui non appuntassi qualcosa sui uno dei miei numerosi diari. Avevo provato a fare un corso di chitarra da piccola, ma non mi era piaciuto per niente. Dopo tanti anni, intorno ai 17 anni, ho ripreso in mano la mia vecchia chitarra e, grazie a YouTube, ho ri-iniziato a studiarla da zero. Dopo poche settimane mi sono ritrovata a cantare delle melodie su quei giri di chitarra che avevo appena imparato a fare, e mi sono resa conto che erano melodie nuove, inedite. Mi sono, quindi, lasciata trasportare dalla musica ed è nata la mia prima canzone, completa di testo e melodia.

2) Ci sono artisti che ti hanno particolarmente influenzato o ispirato?

Giulia Martinelli: Innanzitutto Elisa: già da piccola sapevo tutte le sue canzoni a memoria e grazie a lei mi sono avvicinata alla scrittura in lingua inglese e allo studio del canto moderno. Poi sicuramente Taylor Swift, di cui ho sempre stimato il modo di scrivere, la vocalità e la spontaneità.

3) Come mai la scelta di cantare e comporre in inglese anzichè in italiano?

Giulia Martinelli: Non so se sia stata una scelta, in realtà mi è venuto spontaneo cantare e scrivere in inglese, sicuramente perché influenzata dalla musica e artisti che ascoltavo più spesso, quindi Elisa, Taylor Swift e altri cantautorati del mondo pop e pop/country principalmente americano.

4) Quanto pensi che sia importante avere una forte identità musicale e come commenteresti la tua?

Giulia Martinelli: È fondamentale, perché la musica è una forma di comunicazione attraverso cui esprimere se stessi, la propria storia, le proprie idee, le proprie emozioni. Non saprei definire la mia identità musicale con una sola parola, ma posso sicuramente affermare di essere sempre stata fedele a me stessa e coerente con quello che volevo comunicare.

5) Parliamo del tuo nuovo EP “Wanderlust”. Cosa può dirci su questo album?

Giulia Martinelli: È un EP molto intimo, incentrato sui temi del viaggio e, di conseguenza, anche della crescita personale. È composto da 5 brani, ciascuno dei quali è dedicato a una delle 5 città in cui ho avuto la fortuna di vivere, per periodi più o meno lunghi, al di fuori della mia città natale, quindi: Milano, Bonn, New York, Madrid e San Francisco.

Giulia Martinelli - Wanderlust
Giulia Martinelli – Wanderlust

6) Tratto sempre da “Wanderlust” è il brano “New York”, dal recentissimo videoclip. Come ce lo descriveresti?

Giulia Martinelli: New York è senza dubbio la mia città preferita tra quelle che ho avuto modo di visitare fino ad ora, quindi questa canzone vuole, in qualche modo, essere un mio tributo a questa meravigliosa città. Il video, uscito il 13 maggio, esattamente un mese dopo l’uscita dell’Ep “Wanderlust” e il concerto di presentazione a Bolzano, è un bellissimo ricordo di una serata per me indimenticabile.

7) Qual è il brano che pensi ti rappresenti di più?

Giulia Martinelli: È davvero impossibile per me scegliere un solo brano con cui definirmi. Ogni brano svela un aspetto diverso di me, e direi che è proprio l’Ep nel suo insieme a rappresentare al meglio quella che sento di essere in questo momento della mia vita.

8) Cosa provi quando fai musica?

Giulia Martinelli: La musica è sempre stata innanzitutto la mia valvola di sfogo e il mezzo con cui mi piace esprimere e allo stesso tempo anche conoscere me stessa. Le mie canzoni nascono sempre in modo molto naturale e spontaneo, e ogni volta che ne scrivo una conosco io stessa una nuova parte di me che prima non conoscevo.

9) C’è qualche artista con cui ti piacerebbe o vorresti avere l’onore di collaborare?

Giulia Martinelli: Ce ne sono tantissimi, sia di artisti emergenti, sia di artisti già affermati. Inutile, però, dire che la collaborazione dei miei sogni sarebbe sicuramente quella con Taylor Swift!

10) Cosa puoi dirmi sui tuoi progetti futuri? E che vette vorresti raggiungere?

Giulia Martinelli: Essendo il mio disco appena uscito, ora mi piacerebbe promuoverlo con una serie di concerti live in diverse località. Il mio sogno più grande sarebbe quello di riuscire a vivere di sola musica e di arrivare, con la mia musica, a tutte quelle persone che potrebbero immedesimarsi in quello che scrivo.

Contatti e Link utili

Terminiamo l’intervista con il nuovissimo video di “New York”

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