martedì 14 agosto 2018
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Come diventare un illustratore: intervista a Leonardo Donvito

Leonardo Donvito, grafico e illustratore barese, inizia i suoi studi alla scuola superiore di Bari e da lì capisce di voler diventare illustratore e fumettista. Il suo sogno lo porta a Torino, ma ritorna  a casa a cui sono legati i suoi ricordi migliori come sottolinea da subito nell’intervista.

“Devo ringraziare innanzitutto il mio professore di fotografia Cosimo Cafuera che mi ha ispirato ed indirizzato nella mia scelta dopo la scuola superiore, lui mi metteva alla prova facendomi disegnare, consigliandomi sulle basi di anatomia e addirittura arrivando a regalarmi 150 euro di fumetti e libri. Lui è stato il primo a dirmi che sarei potuto diventare un’artista”.

-Qual è stato il passo successivo che ti ha permesso di diventare illustratore?
Finiti i cinque anni ho fatto una ricerca e ho trovato la Scuola Internazionale di Comics a Torino che non c’era a Bari né a Napoli nel 2011. I miei genitori mi hanno sempre appoggiato anche se la spesa da affrontare era onerosa, essendo la Comics una scuola privata, e io volevo frequentare proprio quella e non l’Accademia delle Belle Arti, perché la prima si focalizza sul fumetto e l’illustrazione, ciò che mi interessava nello specifico.

-Qual è stata la tua esperienza alla Scuola Internazionale di Comics di Torino?
A Torino ho iniziato a studiare alla Comics e ho conosciuto tanti fumettisti come Massimiliano Frezzato, “Matt” Mattina, un disegnatore della Marvel, Fabio Ruotolo. E’ un criterio fondamentale che tutti i professori della scuola di Comics apprendano le tecniche dai fumettisti già affermati. Finita la scuola ho iniziato a lavorare come grafico, perché la carriera da fumettista è molto più lunga e difatti non bisogna calcolare al guadagno di una tavola, perché all’inizio non ti pagheranno tanto. A volte ho lavorato anche gratis per farmi conoscere, ma oggi mi faccio pagare per le mie illustrazioni.

-Ritornando  a Bari  quali differenze hai notato nell’ambiente artistico con quello a cui eri abituato a Torino?
A livello personale ho trovato e trovo il Nord Italia più attivo nell’ambito del fumetto, non perché a Bari non ci siano fumettisti,anzi, ma a Torino, ad esempio, si trovano più persone che lavorano per case editrici. In ogni caso noi disegnatori possiamo lavorare ovunque, anche grazie alla tecnologia, come skype, facebook. Infatti da poco ho realizzato una copertina per un cd musicale della band “the Wild Boars” di Torino, lavorando tramite skype.

-Infine cosa consigli a chi vuole intraprendere la strada di artista, fumettista, grafico?
Quello che consiglio è di non mollare mai, e di non trascurare ciò che si vuole fare, perché ci si sente male, anche io ho provato la stessa cosa quando per un periodo ho lavorato solo come grafico e ho messo da parte il disegno. Alcune persone possono giudicare male la scelta di diventare fumettista o in generale di artista, ma bisogna fregarsene e andare avanti. Il secondo consiglio è quello di fare sempre un lavoro inerente all’ambito creativo, come quello di grafico in modo tale da combinare l’arte al lavoro.

-Dov’è possibile trovarti sui social?
• Instagramm: comics_adventure
• Facebook: Leonardo Donvito
• Pagina FB dell’ Associazione di Adelfia con cui collaboro: APS Tipica Adelfia #fermataKm11

Paola Esposito

Paola Esposito, laureanda in giurisprudenza, una grande passione per il cinema che coltiva fin da quando è adolescente, perchè al cinema la vita scorre come rappresentazione dei vizi e delle virtù degli individui, attraverso cui questi ultimi possono emozionarsi, capire, rivedersi nelle situazioni comuni e meno comuni.