È stata presentata il 21 settembre 2026 la decima stagione teatrale a cura del TRAM, Teatro Ricerca Arte Musica, con un cartellone artistico capace di intrecciare tradizione e drammaturgia contemporanea.
Tra produzioni originali e riletture di grandi testi della letteratura teatrale, la nuova stagione restituisce una visione del teatro come luogo di riflessione e confronto.
Si parte con lo spettacolo Non Plus Ultra, di Titti Nuzzolese con gli allievi del Laboratorio di Teatro Intensivo del TRAM e dedicato alle anime di Cutro e di tutte le nostre tragedie.
Con il progetto speciale delMinistero della Cultura Maschere, Macchine e Vesuvio viene messa al centro l’opera di uno dei più grandi autori del Novecento, Luigi Pirandello, e dell’avanguardia dei Futuristi.
In una rilettura de Il berretto a sonagli, Titti Nuzzolese trasforma il chiacchiericcio di paese in quello che avviene sui social network, mostrando una nuova dimensione della reputazione sociale. La frantumazione dell’io è ripresa nel reading musicale Uno, nessuno e centomila, con Roberta Misticone e Dino Polito. Il peso del giudizio è al centro de La patente, adattamento curato da Emanuele Scherillo e Diego Sommaripa. Con Shock Futurista / Velocità Sintetiche, porta in scena le sperimentazioni del Futurismo italiano, l’energia della modernità capace di spazzare via la tradizione.
Spazio anche alle nuove produzioni originali, tra cui spicca È tutta la vita che salto scritto e diretto da Gennaro Esposito, dedicato alla figura di Trebisonda “Ondina” Valla, pioniera dell’atletica leggera italiana e prima atleta italiana a conquistare una medaglia d’oro olimpica il 6 agosto 1936 ai Giochi Olimpici di Berlino.
In Cartavelina di e con Gaetano Coccia per la regia di Davide Ferrari, ritroviamo un altro protagonista sportivo, Matthias Sindelar, centravanti austriaco soprannominato “cartavelina” dai suoi tifosi per la sua magrezza, che nel 1938 si ribellò ai nazisti a costo della vita.
Durante le festività natalizie arriverà Mettiteve a fa’ l’ammore cu’me di Eduardo Scarpetta, con la regia di Diego Sommaripa, un omaggio a uno dei pilastri della comicità partenopea e alla sua celebre creazione del personaggio di Felice Sciosciammocca.
Napoli Rivoluzionaria della compagnia La Giostra degli Alarbi attraversa la storia delle rivoluzioni partenopee dal 1547 al 1943, da Masaniello a Eleonora Pimentel Fonseca.
Per consultare nel dettaglio la stagione 2026/27, è possibile visitare la pagina ufficiale del TRAM.
