Dal prossimo 6 novembre torna in scena la Scuola Elementare del Teatro-Conservatorio Popolare per le Arti della Scena con il progetto teatrale di Davide Iodice Alice o il mondo alla rovescia presso il Teatro Colosimo – il Teatro delle Persone a Napoli.

Il progetto è realizzato con il finanziamento della Regione e grazie ad un modello di governance partecipativa che mette in rete il Teatro di Napoli-Teatro Nazionale, il Teatro Trianon Viviani e la Fondazione Campania dei Festival, con il sostegno di F.O.R.G.A.T. ODV, della Fondazione Eduardo De Filippo, di Interno5 e dell’Asilo-Comunità dei lavoratori dell’arte e dello spettacolo.

Lo spettacolo, ideato e diretto dallo stesso Iodice racconta un mondo dove gli eroi sono le persone fragili, capaci di raccontare la magia della vita da una prospettiva diversa, è stato presentato lo scorso 29 ottobre alla presenza del Presidente della Regione Campania Roberto Fico, dell’Assessore alla Cultura Onofrio Cutaia.

La Scuola Elementare inizia così il suo nuovo corso al Teatro Colosimo, sede stabile assegnata nel mese di luglio su input dell’Assessore alla Cultura, in coordinamento con gli Assessori alle Politiche Sociali e al Patrimonio, di concerto con la Città Metropolitana di Napoli.

I protagonisti sono proprio gli allievi della Scuola, principalmente persone con disabilità fisiche e intellettive o in situazioni di fragilità sociale ed economica. L’attesa è alta dopo il successo di Pinocchio, cos’è una Persona? premiato con l’Ubu e con il premio dei Critici nel 2024. In questa opera Alice o il mondo alla rovescia, liberamente ispirata alle opere di Collodi e di Lewis Carroll, i temi principali diventano il confine e la scelta tra il possibile e l’impossibile, tra realtà e fantasia. Per scoprire, alla fine, che per trovare il Paese delle Meraviglie bisogna “circondarsi di persone che ti facciano sorridere il cuore”.

Un sistema pedagogico di arte e partecipazione gratuita resa concreta attraverso i diversi cicli laboratoriali che riesce ad accogliere oggi 250 persone, dando la possibilità di condividere le loro storie in un percorso di crescita comune. Come nel laboratorio Vocazione, dove il teatro è strumento di conoscenza e benessere individuale e collettivo, oppure come in Officina, aperto a gruppi informali e compagnie, che mette in relazione lavoratori e lavoratrici delle arti della scena.

Corpo unico è invece il ciclo dedicato alla danza e alla comunicazione non verbale, mentre la musica come forma primaria di relazione sociale è sviluppata in Orchestra e Musicaria, laboratori che hanno l’obiettivo di creare una vera e propria orchestra. Invisibile coinvolge prioritariamente persone non vedenti e ipovedenti, per esplorare la percezione e l’immaginazione attraverso le pratiche del teatro sensoriale, mentre Tutto il mondo è paese, workshop interculturale rivolto a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 25 anni, crea uno spazio d’incontro dove le differenze linguistiche e culturali diventano una risorsa.

L’inizio dei cicli laboratoriali è in programma per il prossimo lunedì 16 novembre alle ore 17 presso il Teatro Colosimo – il Teatro delle Persone con l’Ascolto, un’indagine sulla dimensione pedagogica della Scuola alle famiglie e alle persone che accompagnano quotidianamente nel loro percorso gli allievi con disabilità attraverso incontri periodici di sostegno e confronto.

Dopo l’esibizione a Napoli di venerdì 6 novembre alle 21, e repliche sabato 7 e domenica 8 alle 18, Alice o il mondo alla rovescia sarà in scena il 10 novembre al Teatro Piccinni di Bari.