mercoledì 20 giugno 2018
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Dissacrante e Pop: al Bellini il Vangelo secondo Delbono

Una rilettura dissacrante, pop e originale del Vangelo. Un caleidoscopio di storie, musica e immagini, in cui gli elementi dell’Orchestra del San Carlo si alternano alle note di Avitabile e alle hit degli anni’70. Pippo Delbono apre la stagione teatrale del Teatro Bellini e lo fa a modo suo. Uno spettacolo corale (in scena fino al 5 novembre) di cui lo stesso Delbono è parte integrante assieme al nutrito gruppo di attori che lo accompagnano e che come in un quadro compongono affreschi contemporanei della società attuale.

La parola sin dall’inizio appare protagonista, la parola data alla madre in punto di morte, come recita Delbono, la parola di una fede che non c’è ma che viene rispettata (Mamma preferisco il diavolo, è più donna, anzi è bisex…), la parola urlata, straziata dal dolore che viene fuori dalla testimonianza di un giovane migrante che ha visto la morte con gli occhi e ora la racconta su di un palco, la parola negata a lungo a Bobò, sordomuto costretto in un manicomio per anni, ora finalmente libero di esprimersi senza paura.

La parola, il verbo ma anche la fisicità, il corpo e la sua gestualità, durante lo spettacolo si balla e lo si fa sulle note di Jesus Christ Superstar e  di Alan Sorrenti, ci si commuove  e si partecipa con empatia alle storie che Delbono porta sul palco. Storie degli ultimi, dei dimenticati, degli esclusi, di poveri cristi crocifissi senza processo (Chi preferite Gesù o Barabba?…). Il teatro fa anche questo, il teatro da possibilità, da spazio e voce, estremizza un bisogno, esorcizza le paure dietro una parrucca e dei lustrini. Delbono si conferma un “animale” da palcoscenico, si da tutto al suo pubblico, non si risparmia non teme le smorfie dei perbenisti che storcono il naso quando vedono scorrere le immagini di Gesù Cristo, sul ritornello di “Tu sei l’unica donna per me”, Delbono legge Pasolini e dedica lo spettacolo alla madre, raccogliendo un caloroso applauso dal gremito pubblico in sala.

 

Vangelo

uno spettacolo di Pippo Delbono

con Iolanda Albertin, Gianluca Ballarè, Bobò, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia,
Gianni Parenti, Pepe Robledo, Grazia Spinella, Nina Violić, Safi Zakria, Mirta Zečević

musiche originali per orchestra e coro polifonico Enzo Avitabile
eseguite dal vivo da Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
direttore d’orchestra Gabriele Di Iorio

Immagini e film Pippo Delbono
con la partecipazione nel film dei rifugiati del centro di accoglienza PIAM di Asti

scene Claude Santerre
disegno luci Fabio Sajiz
costumi Antonella Cannarozzi

si ringrazia Black Tarantella Enzo Avitabile per la messa a disposizione delle partiture

produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Hrvatsko Narodno Kazalište-Zagabria in co-produzione con Théâtre Vidy Lausanne, Maison de la Culture d’Amiens -Centre de Création et de Production, Théâtre de Liège.

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.