domenica 18 novembre 2018
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Aurora boreale: la parola d’ordine è resort

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L’aurora boreale è un appuntamento che richiama l’attenzione mondiale di appassionati o semplici curiosi. Sfuggente e mistica, suggestiva e accattivante, l’aurora non solo porta numerosi turisti nella penisola scandinava ma fa parlare di sé ovunque. Dal punto di vista scientifico è un incontro di venti solari con gli strati superiori dell’atmosfera terrestre, a 100 kilometri di altitudine.

E’ anche un momento di grande condivisione romantica, per cui in coppia possono vivere dei momenti indimenticabili. Ma prima di parlare della soluzione ideale per un soggiorno, è bene spiegare cos’è l’aurora boreale. In parole povere, è un fenomeno che si presenta a luci spente, di notte: un mix cromatico che sfuma dal viola al verde, passando per il fuksia e si può ammirare soltanto di notte. La Norvegia è il paese in cui scoprire direttamente di che emozione si sta parlando, uno dei tanti momenti in cui la natura sembra parlarci vis a vis. Si può paragonarlo ad una scatola di pastelli impazziti che si autodistruggono, generando l’infinito sul cielo. Come si può ben immaginare, nei secoli scorsi l’aurora ispirò molti artisti e scrittori, con il suo immenso fascio di luce adamantina, briosa e sorprendente. Si parla, infatti, non solo di un evento in cui scienza e arte si incontrano ma soprattutto di un esempio di eccentrica singolarità nell’universo,come spiega lo scienziato Neil DeGrusse Tyson.

Cose da sapere – La prima cosa da sapere è dove andare. Un paese ideale è la Finlandia. In Lapponia potrete scoprire un esclusivo resort immerso nelle ampie cime innevate, scelto dallo stilista Ralph Lauren come set fotografico della sua nuova collezione autunnale 2015. Si chiama Kakslauttanen Artic Resort. Nel resort è possibile dormire in un vero igloo e alzare gli occhi al cielo dall’interno della struttura con soffitto vetrato che permette la visibilità dell’aurora boreale. Perché qui e non altrove? Il resort è immerso nella natura, in una zona con pochi alberi e con un inquinamento luminoso inferiore rispetto ad altre aree. Queste circostanze favoriscono la visibilità del fenomeno ed il piacere di osservare l’aurora sorseggiando una bevanda al caldo evitando le rigide temperature esterne.

Quando – L’aurora boreale è come una primadonna, si fa attendere e spesso non si mostra a tutti, e tutte le notti. Seguendo alcuni consigli si può evitare che sfugga allo sguardo. I mesi migliori sono quelli tra la fine di settembre agli ultimi giorni di marzo, meglio escludere le notti di luna piena perché il cielo se illuminato troppo non consente una percezione adeguata. L’orario migliore in cui avvistare le luci camaleontiche va dalle sei del pomeriggio all’una di notte (orario ideale poco prima della mezzanotte). Aurora borealis predilige un clima secco, ma questo non significa doversi spingere verso l’entroterra, ed è consigliabile, per le date dell’ipotetico viaggio, considerare le settimane da dicembre in poi.

Donatella Conte

Studentessa di Lettere, aspirante scrittrice. Amo i libri, il cinema neorealista, Vittorio De Sica, odio le ipocrisie ed il qualunquismo. Chi sono? Una ragazza che per salvarsi sceglie di non andarsene ma di scrivere, perché la scrittura può smuovere menti ottuse e scoprire lascive bugie che la società ancora ci racconta. Citando Roberto Saviano: ”La scrittura è stata ed è medicina, piacere, casa, riconferma che esisto, ma anche straordinaria -forse unica per me- possibilità d'incontro, e non penso solo a libri e articoli ma anche a Facebook, che è la mia piazza, il mio bar, il mio ristorante, il mio giardino pubblico e la mia passeggiata a mare.” Scrivere per me è vivere, impossibile stare senza.