lunedì 19 novembre 2018
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Abisko, la dimora della luce

Se fosse possibile scegliere la dimora della luce quella sarebbe sicuramente il cielo della Lapponia, più precisamente il cielo di Abisko.autumn-northern-lights-at-abisko-sweden-chad-blakely
Secondo la rivista Lonley Planet infatti, al primo posto nella classifica mondiale dei luoghi in cui si possono vivere meglio i fenomeni luminosi c’è questo paesino della Lapponia Svedese.
Immerso nell’omonimo parco nazionale e a soli 200 km a nord dal circolo polare artico, Abisko è senz’altro il miglior posto al mondo dove per poter osservare le aurore boreali, grazie alla posizione privilegiata che lo porta ad essere lontano dall’inquinamento atmosferico e sotto un cielo privo di nuvole. E se questo non dovesse bastare allora fate un salto all’Aurora Sky Station, l’osservatorio costruito sul monte Nuolja, raggiungibile in seggiovia, dal quale potrete osservare ancora meglio le danze celesti della “Dama sfuggente”.

La Lapponia è indubbiamente la dimora della luce, il luogo in cui i fenomeni luminosi si verificano con maggior forza, penso al sole di mezzanotte, da fine maggio a metà luglio, o al cielo infuocato dei colori più belli durante le aurore boreali. Ma non finisce qui. Già perché la terra dei Sami concede qualunque tipo di avventura: passeggiate lungo le spiagge delle 550 isole, visite al parco faunistico di Lycksele, sci di fondo lungo il sentiero del Re (Kungsleden), ma anche lo sci da discesa, l’arrampicata sul ghiaccio, le escursioni con cani da slitta e in moto slitta, le gite su ciaspole, insomma in Lapponia non è proprio possibile annoiarsi.

La classifica della rivista Lonley Planet è stata stilata in seguito alla proclamazione, da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, del 2015 come Anno internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla Luce (IYL 2015). L’iniziativa oltrepassa il puro interesse astronomico: tra gli obiettivi dei promotori di questa manifestazione mondiale c’è infatti l’intenzione di accrescere la conoscenza e la consapevolezza del pubblico sul modo in cui le tecnologie basate sulla luce promuovano lo sviluppo sostenibile e forniscano soluzioni alle sfide globali ad esempio nei campi dell’energia, dell’istruzione, delle comunicazioni, della salute e dell’agricoltura.
L’anno della Luce è un’occasione in più per tutti noi per essere più consapevoli, per poter fare qualcosa di concreto per il nostro pianeta e perché no, per scoprire, nel cielo di Abisko, le danze celesti della “Dama Fuggente”.

silvia d'egidio

Silvia nasce in quello che considera il suo posto delle fragole: l’Abruzzo.
Sceglie liceo classico per amore della Parola e la facoltà di lettere perché quell’amore alla fine diventa un’incontenibile passione. E poi l’incontro che le cambia la vita: scopre e s’innamora di un anarchico arrabbiatissimo, Luciano Bianciardi, a cui dedica le più belle parole che abbia mai scritto.
Legge con gusto e mangia con passione, ama la comicità irriverente di Sidney Pollack, l’integrità di Tarkovskij, la straordinaria meravigliosa complessità di Gian Maria Volontè, il Montepulciano forte e sublime, il profumo della massa fatta in casa, le parole lievi di Paolo Rumiz, quelle audaci di Philip Roth, i versi senza tempo di Vinicius De Moraes, il mare in burrasca d’inverno e poi “Le suite inglesi” di Bach, la tromba di Chet Baker, l’armonia di Yann Tiersen, i mondi poetici e bellissimi di Capossela, l’acqua salata del mare e la neve la mattina appena sveglia. Ama tutto quello che la tenta ma non la corrompe.