domenica 18 novembre 2018
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Le interviste ai passanti a Napoli sul caso di Yara Gambirasio

yara-tombaCosa ne pensa la gente di Napoli del caso di Yara Gambirasio?
Noi siamo scesi in strada e abbiamo provato a sentire le opinioni delle signore, delle madri, dei mariti lavoratori e delle giovani donne sugli ultimi risvolti del caso che vedono il muratore Giuseppe Bosetti, come presunto assassino della ragazza.
Ricordiamo che  la giovane ginnasta di Brembate di Sopra, scomparve nel nulla la sera del 26 novembre 2010.
Da allora non si ebbero più notizie, fino alla tragica scoperta del  26 febbraio 2011, quando la tredicenne fu trovata senza vita. nel Campo di Chignolo d’Isola.
Trattasi di un omicidio commesso con l’aggravante di aver adoperato sevizie e di aver agito con crudeltà, ma senza premeditazione, e ora distanza di ben quattro anni, spunta il nome del presunto colpevole, sarebbe Giuseppe Bosetti, incensurato di 44 anni, marito e padre di famiglia.
A suo carico diversi indizi ci colpevolezza, tra cui spicca su tutte l’inconfutabile prova del Dna di Bosetti che coincide con quello trovato sugli slip della vittima.
Al momento Bosetti è in stato di fermo, sebbene l’arresto non sia stato ancora convalidato dal gip e lui continui a dichiararsi innocente ed estraneo ai fatti, supportato anche dalle dichiarazioni della sorella gemella: ” 
Mio fratello è sangue del mio sangue, è innocente”.
Ma quello che emerge da questa brutta storia è il clima di insicurezza e di allarme che si cela anche dietro un’apparente “normalità”, come ribadito anche dai passanti che hanno raccontato le proprie reazioni al tragico epilogo della vicenda, ai nostri microfoni.

 

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.