lunedì 19 novembre 2018
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X – Factor 8: prima puntata dei live show e primi verdetti

X-Factor-8_980x571È finalmente iniziato lo spettacolo dei live di X Factor 8, che secondo i quattro giudici, sarebbe quello con il livello di competizione più altro rispetto alle precedenti edizioni.

Soddisfacente audience per la rete sky1, grazie alla formula consolidata del live, dei contrasti verbali tra i giudici e delle ospitate di chi ce l’ha fatta. Il primo ad aprire questa nuova edizione tra i big ospiti del talent è stato Tiziano Ferro, che oltre a prender parte al tavolo dei giudici si è esibito con il nuovo singolo “Senza scappare mai più” che anticipa il “TZN Best of” in uscita a fine novembre.

Nella gara viva, consolidata anche la formula delle divisione in due tranche delle sfide. Dopo le esibizioni il verdetto della prima parte proclama salvi i cantanti  Ilaria, Leinar, Emma, Madh, Komminuet, mentre il meno votato è Diluvio. Dopo l’esibizione di Tiziano Ferro riparte la gara e nella seconda tranche si salvano Camilla, Sprtiz for five, Mario, Lorenzo Fragola e Vivian, tra i meno votati, dunque, The Wise. Effimero morso di popolarità per Diluvio, rapper romano della categoria over di Mika, eliminato e costretto ad abbandonare il programma dopo lo spareggio con i The Wise.

Questo il primo verdetto ufficiale della nuova stagione. Apertissimo, invece, lo spareggio in corsa per l’Enel Green Light  in cui si sfideranno Sarah Fargion Riccardo Schiara, giovedì prossimo per l’ingresso in gara nelle rispettive categorie di appartenenza. Questo, uno dei tantissimi motivi per cui non perdere la prossima puntata di giovedì 30 ottobre (oltre, ad esempio, l’esibizione di un certo Cesare Cremonini)!

Antonio Tarallo

Classe 1988, studente a tempo indeterminato. Amante della poesia e della narrativa. Studioso di lingua italiana e appassionato del processo storico sull’evoluzione della Lingua e dei dialetti d’Italia.
Vincitore di decine di concorsi letterari su tutto il territorio nazionale e presente in diverse antologie di poesia e narrativa contemporanea.
Sognava di diventare uno dei due, indifferentemente, tra Woodward e Bernstein ma poi si è ricordato che in Italia non c’era alcun presidente Nixon.