lunedì 19 novembre 2018
Ultime notizie

La musica che non può assolutamente mancare la notte di Halloween

MV_HalloweenArriva Halloween. Non più festa importata ma ormai entrata di diritto, da più di un decennio, tra le celebrazioni della cultura giovanile anche in Italia. Sono tanti gli eventi che si organizzano in tutta Italia e tante le tipologie. I punti fondamentali per la buona riuscita della festa, che sia in un pub o un ristorante o una discoteca o la vostra camera da letto, sono atmosfere lugubri e musica horror, esorcizzazione ironica della morte, tributi in costume dei personaggi cult del cinema dell’orrore e splatter.

Ci sono diversi modi per trascorrere una serata interessante ma una cosa che caratterizza la notte dei morti viventi e che non può assolutamente mancare, è la musica; e più precisamente una selezione di brani che renderanno la notte del terrore indimenticabile e suggestiva.

È d’obbligo partire dalla madre patria della festa con diversi brani degli States e British: This is Alloween di Marilyn Manson, Thriller di Michael Jackson, Heads will Roll de Yeah Yeah Yeahs, In the Shadows di Rasmus, Going under di Evanescence, Dragula y Hellbilly Deluxede Rob Zombie Lichtgestalt dei Lacrimosa, Welcome to my Nightmare di Alice Cooper.

Dopo il tributo obbligatorio della British/U.S.A. culture, non potranno mancare le grandi colonne sonore dei film che hanno fatto la storia dell’horror: la filastrocca di Freddy Krueger e i theme di Nightmare, Psycho, Venerdì 13, Suspiria, Profondo Rosso, Tenebre, L’Esorcista, lo Squalo e l’intramontabile The Rocky Horror Picture Show, solo per citarne alcuni.

Tutto è disponibile su Spotify o Youtube, gratuitamente. Quest’ultimo offre anche una buona selezione di effetti sonori per ricreare scenografie o spazi terrificanti così da intensificare e rendere il più reale possibile la celebrazione dell’All-Hallows-Eve.

 

Antonio Tarallo

Classe 1988, studente a tempo indeterminato. Amante della poesia e della narrativa. Studioso di lingua italiana e appassionato del processo storico sull’evoluzione della Lingua e dei dialetti d’Italia.
Vincitore di decine di concorsi letterari su tutto il territorio nazionale e presente in diverse antologie di poesia e narrativa contemporanea.
Sognava di diventare uno dei due, indifferentemente, tra Woodward e Bernstein ma poi si è ricordato che in Italia non c’era alcun presidente Nixon.