lunedì 19 novembre 2018
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Voto in Friuli: boom per la lega, crollano i 5 stelle

voto inIl voto in Friuli Venezia Giulia incorona il centro-destra che fa boom di voti arrivando al 57%: vince Fedriga. Crolla il M5S mentre il Pd regge il colpo rispetto alle elezioni del 4 Marzo.

Le urne si sono chiuse nella giornata di ieri alle ore 23:00 ma gli scrutini sono iniziati già alle 8:00 di questa mattina. Le sezioni passate tutte in rassegna danno un dato stabile e certo: vince il candidato del centrodestra, il leghista Massimiliano Fedriga, con il 57,1% dei voti. Subito dietro il candidato di centro-sinistra Sergio Bolzonello con il 26,8 % mentre è crollo per i pentastellati che dimezzano i risultati delle politiche, passando al 7,1 %. Si accentua la forbice all’interno del centrodestra tra Lega, che raggiunge il 35%, e Fi, che si attesta al 12%.

L’affluenza al voto in Friuli è stata del 49,65%: si sono recati alle urne 549.806 elettori su 1.107.415 aventi diritto. La maggiore affluenza si è registrata nelle circoscrizioni di Udine, Gorizia, Pordenone e Trieste

Il neo governatore e segretario leghista, Massimiliano Fedriga, ha cosi commentato a caldo gli esiti ottenuti “Risultato impensabile,  la Lega ha avuto la più alta percentuale della storia. Speriamo che serva anche a Roma” ed ha aggiunto “Nel Parlamento nulla si può fare aggirando Lega e MoVimento 5 stelle: escludendo Lega e 5 stelle nessuno avrebbe i numeri”. “La Lega – ha concluso – non è più un partito radicato solo al Nord, dove adesso governa in Fvg, Veneto e Lombardia. Ma è ormai una realtà consistente anche nel Mezzogiorno”.

Il dato più significativo emerso dalle elezioni del 29 Aprile è l’indiscutibile importanza, per il centro-destra, della Lega, che con queste votazioni, ha triplicato i voti di Forza Italia. Resta da capire cosa questo possa comportare anche per la formazione del nuovo governo: Il segretario del Carroccio spera che Mattarella tenga conto di tale esito. Questo scenario risulta comunque possibile solo nel caso in cui i pentastellati decidano di fare un passo indietro e ammorbidirsi sulle loro posizioni.