lunedì 17 dicembre 2018
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Vaccini obbligatori fino ai 16 anni: è legge

Un decreto del Consiglio dei Ministri dice si alle vaccinazioni obbligatorie in asili nido e materne. La legge prevede anche sanzioni durissime fino al secondo anno di superiori.

Oggi il Consiglio dei Ministri, dopo due ore di discussione, ha reso obbligatori i vaccini nelle scuole. La legge prevede che ai bambini non vaccinati, sia vietata l’iscrizione sia all’asilo nido che alla materna. Alle elementari è prevista una sanzione che varia dai 500 ai 7500 euro. In caso di inadempienza potrebbe inoltre scattare la sospensione della potestà.

Alla base di tale decisione, c’è l’epidemia di morbillo scatenatasi lo scorso anno nel nostro paese e che ha causato un nuovo richiamo da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’Italia insieme alla Romania, è  responsabile del 48% dei casi di tale malattia in Europa.

Da oggi dunque, ed in vigore già per il prossimo anno scolastico, i bambini dai 0 ai 6 anni non potranno essere iscritti senza aver effettuato tutte le vaccinazioni dichiarate obbligatorie per legge. I vaccini obbligatori salgono a 12, inclusi anche polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, emofilo b, meningococco b e c, morbillo, rosolia, parotite e varicella, che fino ad oggi erano solo raccomandati. Ci sarà dunque una stretta collaborazione tra ASL e istituzioni scolastiche: la scuola avviserà l’asl di competenza se il bambino non risulta essere in regola con i documenti e la struttura sanitaria avvertirà i genitori di mettersi in linea con le vaccinazioni. Se ciò non dovesse avvenire, scatta la sanzione.

Obbligatori anche i vaccini dalle scuole elementari fino al secondo anno di scuola superiore, dove però la non adempienza non costituirà un ostacolo all’iscrizione: il rischio sarà quello di incorrere in sanzioni anche molto salate.Potrà inoltre essere sospesa la potestà nel caso in cui le asl, una volta individuato un genitore inadempiente, decidano di denunciare l’evasione della legge al tribunale dei minorenni.
Paolo Gentiloni in conferenza stampa a Palazzo Chigi dichiara: “è una scelta importante che qualifica il governo nel campo della protezione della salute” e aggiunge “Per quanto riguarda la scuola dell’obbligo la mancanza di certificati e di documentazione produrrà da parte dell’attività scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volte superiori rispetto alle sanzioni già esistenti […] “Sanzioni che venivano scarsamente applicate. Lo faremo in un modo graduale, perché il sistema sanzionatorio avrà l’obiettivo di aggiornare le famiglie, attraverso un meccanismo di inclusione. Attraverso l’estensione dell’obbligatorietà eviteremo che le difficoltà che oggi ci sono si trasformino in vere e proprie emergenze”.