domenica 18 novembre 2018
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Tassisti Napoletani: Adda passà ‘a Nuttata

Quella dei tassisti napoletani è ormai una storia infinita fatta di disagi e battaglie contro le Istituzioni che sul territorio Campano latitano da troppo tempo.
L’intera categoria è sempre sotto assedio, costretta a vivere il luogo comune di “tassista-truffatore”, lontano dall’ideale di onesto lavoratore.
Ciò che la categoria rivendica e contesta riguarda principalmente i seguenti punti:
-Caro assicurazioni e benzina.
-Mancato aggiornamento del regolamento interno (ancora risalente agli anni ’80,’90).
-Corsie preferenziali inadeguate ed in alcuni casi inagibili.
-Carenza di parcheggi ed aree di sosta.
La loro è una crociata vera e propria combattuta su più fronti: da un lato le istituzioni, dall’altro la schiera di abusivi con la loro sleale concorrenza.
Ciò per cui i tassisti napoletani si battono di questi tempi è anche una maggiore divulgazione e pubblicizzazione di quelle tariffe agevolate per i tour Campani (Sorrento e Costiera Amalfitana ma anche Pompei, Ercolano o la Solfatara) che tanti turisti ed anche tanti cittadini ignorano.
Si è fatto portavoce del loro disagio in questi giorni Antonio Cafasso, presidente del Laboratorio Teatrale e Culturale Paolo Colosimo, Istituto che ospita ragazzi e ragazze non vedenti con i quali ha intrapreso ormai da anni un complesso percorso di integrazione sociale.
“Anche quando l’intera categoria era in sciopero, tanti tassisti hanno mantenuto un servizio gratuito per i disabili (molti dei quali erano anche nostri ragazzi), ma tutto ciò non viene divulgato o reso noto alla cittadinanza quasi come per non dar risalto al loro operato sociale”.
Il messaggio è chiaro e conciso e quella di Cafasso è una richiesta anche per la futura amministrazione Comunale che a breve sarà chiamata a guidare la città.
Per ora i tassisti napoletani continuano la battaglia per i loro diritti e per una maggiore assistenza, nella speranza di non restare più tanto soli, affidandosi nel frattempo a quella filosofia napoletana secondo la quale “Adda passà ‘a Nuttata”._IGP7168

Claudio Menna

Claudio Menna(Italy, 1985) is a documentary photographer based in Naples.
Architect , after a graduation at the Federico II University .

In the 2012 he starts the project called “ La Ciudad de D10S “ , a journey through his city , a photographic narration who acts the reality, the miseryandthe beauty of the most popular district in Naples.
Through movements, devotdness symbols and unmistakable signs of tradition, he find life and beauty in the contradictory reality of his city, intercepting those slow times exemplary in that areas.

In January 2015 he founds with his friend Gaetano Fisicaro , Magma Photo CollectiveandMAG'zine , a magazine of documentary photography.

Actually he’s working on maintheme of blindness, inside an institute who accommodates children with visual and psycho-physical pathologies, and his writing a book with the participation of female prisonersof the Pozzuoli Penitentiary with photos , storytales and poems.

His works are published on several nazional and international magazines.

Claudio Menna (1985)
è un fotografo documentarista con sede a Napoli.
Architetto, dopo una laurea presso l'Università Federico II.

Nel 2012 inizia il progetto "La Ciudad de D10S", un viaggio attraverso la sua città; un racconto fotografico che narra la realtà, la miseria e la bellezza dei quartieri più popolari di Napoli.
Attraverso movimenti, simboli di devozione e segni inequivocabili di tradizione, scopre la vita e la bellezza nella realtà contraddittoria della sua città, intercettando quei tempi lenti tipici nelle sue aree di studio.

Nel gennaio 2015 fonda con l'amico Gaetano Fisicaro, Magma Foto collettiva e MAG'zine, una rivista di fotografia documentaristica.Attualmente il suo impegno è rivolto a problematiche sociali quali le disabilità visive, collaborando all’interno di un istituto. I suoi progetti sono pubblicate su numerose testate e magazine nazionali ed internazionali.