lunedì 19 novembre 2018
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Startup italiane crescono …all’estero!

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L’idea è molto semplice quanto straordinariamente utile, ovvero si tratta di una colonnina wireless per ricaricare il cellulare con l’energia solare e che si può adattare a palina delle fermate dell’autobus o tavolino per aperitivo.
É venuta a due ragazzi italiani, Niccolò Gallarati e Davide Viganò che hanno fondato una LTD, l’equivalente di una società a responsabilità limitata, in quel di Dublino, e che si chiama Garageeks. I due si definiscono makers digitali, ovvero artigiani digitali e si sono conosciuti al Joint research centre di ISPRA, che è il terzo centro comune di ricerca più grande in Europa, dopo quelli di Bruxelles e Lussemburgo.

Gli strumenti che sono alla base della loro attività sono microprocessori e stampanti 3D, con i quali realizzano i prototipi delle loro idee. Come la prima loro idea ovvero il Clumphero che è un supporto adattabile ai sedili di aerei, bus e treni che permette di guardare film, senza tenere in mano lo smartphone. Per realizzarlo hanno iniziato una raccolta fondi su Kickstarter che ha permesso loro di raccogliere il necessario per creare i primi cento supporti e spedirli in tutto il mondo.
Successivamente i due makers hanno iniziato il progetto delle smartphone wireless charging stations che possono essere comandate da remoto ed essere orientate costantemente verso i raggi del sole.
Chi non desidererebbe poter ricaricare il proprio cellulare, mentre aspetta alla fermata dell’autobus o mentre consuma un aperitivo, e magari gratis?
Solo a settembre di quest’anno c’è stata la presentazione in piazza Castello a Milano mentre dal 8 al 10 ottobre parteciperanno alla fiera SUN di Rimini per i proprietari di stabilimenti balneari, poi alla “Maker faire” di Roma e al “Web summit” di Dublino all’inizio di novembre.

Il mercato in Italia non favorisce la nascita e lo sviluppo di queste iniziative, anzi le opprime attraverso un sistema fiscale pesante e una burocrazia ancora macchinosa e lenta, dunque è più opportuno guardare ai paesi della Comunità Europea come l’Irlanda che sono un terreno più fertile per iniziare un’attività che possa diventare redditizia nel tempo.

Proprio oggi, tra l’altro, a Bruxelles c’è un incontro sul tema “Startup Europe come to regions SCR (link )” con la partecipazione dei partner di Startup Europe (SE), di rappresentanti delle regioni e di alcuni stakeholder, che avrà come tema di riflessione lo sviluppo delle startup e che soprattutto fornirà delle indicazioni sulla maniera in cui il nuovo articolo 70 dell’ESIF (Fondi strutturali e di investimento europei) possa creare un’opportunità per le giovani imprese in Europa.