martedì 20 novembre 2018
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Se co-working fa rima con cultura

La location è promettente: un ipertecnologico impianto architettonico all’isola E2 del Centro Direzionale, incastonato tra l’Uomo Vitruviano e i grattacieli, con un tetto di siepi e interni di avveniristico, accogliente, design: è re.work, la prima agency napoletana indipendente di co-working. Nelle parole di uno dei tre fondatori, Alfredo Guerri, “uno spazio fluido, dove è possibile lavorare in proprio all’interno di un network giorno dopo giorno in evoluzione…

…Una community di professionalità eterogenee dove la vocazione individuale è complementare ai progetti collettivi, e chi vive lo spazio ha a disposizione non solo rete wifi Cisco, 700 mq di uffici con 100 postazioni, area relax con bistrot e apertura h/24, ma anche l’occasione di potenziare il proprio business, interagendo con altri co-worker e beneficiando degli skill di ognuno”. Imprenditore nell’arredamento d’interni e nell’allestimento di mostre e musei, Guerri ha dato vita al progetto con i soci Corrado Sorge – a sua volta tra i fondatori dell’agenzia web Hubstrat – e Titta Paparozzi.

Per celebrare il debutto in società della neonata struttura, in occasione del vernissage re.work ha lanciato – alla presenza di Alessandra Clemente, Assessore ai Giovani del Comune di Napoli e astro nascente della politica cittadina, e Aurora Spinosa, docente dell’Accademia di Belle Arti – il Premio Centro Direzionale per l’Arte: creato con la giornalista Ilaria Urbani, è un contest volto a ripensare, attraverso lo sguardo degli artisti emergenti locali e non, presente e futuro della City partenopea. Il bando (che scade il 31 maggio ed è online su reworkspace.it e comune.napoli.it) non fissa limiti alla creatività dei partecipanti, né alle loro possibilità di ridisegnare attraverso scultura, video, fotografia, pittura e illustrazione, le atipiche geometrie, i piani orizzontali e lo skyline del polo direzionale.

Solo un esempio dell’anima camaleontica di re.work, cha ha già fissati in calendario appuntamenti regolari con la fotografia, il teatro, la cucina (in partnership rispettivamente con Flegrea Photo, Anthea e Cuoche in Giro) e una serie di musical brunch realizzati con l’associazione culturale Frammenti. Primo appuntamento Sounds Food giovedì 23 dalle ore 13, con i Pedra do Sal.

alberto isola

Forma di vita basata sull’inchiostro, scrive da prima di sapersi leggere. Nato a Genova quattro secoli troppo tardi per unirsi alla filibusta, poi domiciliato a Dublino, Lampedusa e sull’Arcadia, ama Napoli quanto un gatto il sole. Dopo aver fatto più mestieri di Marlon Brando e più traslochi di Ulisse, oggi è (anche) copy e ghostwriter, editore della guida Capperi!, compilatore del Dizionario Furioso e Amoroso, membro fondatore del collettivo AB Nordahl..

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