venerdì 16 novembre 2018
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Santanchè raccoglie firme per la grazia e Berlusconi s’infuria

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La “Pitonessa” Daniela Santanchè colpisce ancora. Questa volta però la sua iniziativa politica, strettamente personale, rischia di bruciarla definitivamente.
La Santanchè nei giorni scorsi in pompa magna ha proclamato una raccolta firme da presentare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinchè questi conceda la grazia al suo leader di partito Silvio Berlusconi.

Il motivo di tale foga e impeto della parlamentare forzista è evidentemente legato ai tempi stretti che mancano alle elezioni europee; in questa campagna elettorale, nonostante la decadenza in Italia, l’interdizione dai pubblici uffici, la condanna in via definitiva per frode fiscale nel processo Mediaset-diritti televisivi e la legge Severino, Berlusconi ha deciso di presentare il proprio nome come candidato in tutte e 5 le circoscrizioni, in attesa della Corta Europea che dovrebbe dichiararsi in merito alla retroattività della stessa legge Severino ma soprattutto in attesa del 10 Aprile, giorno in cui i magistrati del Tribunale di Sorveglianza di Milano dovranno pronunciarsi sull’assegnazione ai servizi sociali o gli arresti domiciliari.
Nonostante tutti i divieti e le polemiche sollevate dalla candidatura, Berlusconi si è subito dichiarato “felice” di partecipare come candidato.berlusca santanchè
E’ in questa corsa contro il tempo e contro tutti che si inserisce l’iniziativa di Daniele Santanchè: “Servono le firme di milioni di italiani affinché in Italia venga ripristinata la democrazia. Dobbiamo mobilitarci e promuovere un appello a Napolitano affinché conceda la grazia. Non possiamo accettare lo scempio operato da chi ha inteso estromettere Berlusconi per via giudiziaria dalla vita politica italiana”.
Purtroppo per la Pitonessa però l’iniziativa, seppur esempio di estrema devozione al capo, non è stata ben accolta nè dai suoi colleghi di partito nè da Berlusconi stesso.
Nonostante il quotidiano di famiglia “Il Giornale” parli di un Berlusconi commosso dall’iniziativa, il Corriere della Sera svela invece un certo nervosismo non tanto sull’obiettivo della raccolta firma ma sul fatto che l’idea di far raccogliere le firme doveva essere dei club e non del singolo e che il tutto è stato concepito “a sua insaputa”. Soprattutto se il singolo è la Santanchè che è risaputo essere in netta opposizione col Presidente Napolitano, tanto da essere stata l’unica di Forza Italia ad aver sposato la proposta di impeachment del M5S. “Con questa iniziativa hanno passato il segno. La Santanché s’è indebitamente appropriata di un’idea che semmai doveva essere lanciata dai club, mica da lei (…) Secondo voi, io avrei mai affidato un appello per la mia grazia a una persona che è apertamente ostile al presidente della Repubblica? Secondo voi, io avrei messo in mano questa iniziativa a una che non va d’accordo con almeno tre quarti del partito? Questa storia avrà delle conseguenze…” le parole furiose di Berlusconi.Nell’ultimo anno la Santanchè è stata a più riprese malvista dai suoi colleghi – falchi e colombe indistintamente – e quest’ultima uscita, senza avvisi preventivi, senza un’idea condivisa e quindi assolutamente arbitraria, non ha certamente fatto migliorare la sua posizione.
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