lunedì 19 novembre 2018
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A te altrochè: la nuova stagione 2015/2016 del Teatro Bellini

Teatro Bellini di NapoliPresentata il 18 giugno, la nuova stagione del Teatro Bellini si preannuncia ricca di contenuti già dal titolo: “A te, altroché”. Si inizia con gli spettacoli in cartellone nel mese di ottobre 2015 per poi concludersi ad aprile 2016 con una programmazione molto variegata passando da grandi classici come “Enrico IV” diretto da Franco Branciaroli, a testi più attuali come “The Pride” diretto da Luca Barbareschi a performance musicali di grandi artisti come John Turturro, Erri De Luca, Peppe e Toni Servillo.

La nuova stagione del Bellini comincerà il 1° ottobre con un concerto di Apparat, musicista tedesco originario di Berlino. Prosegue l’appuntamento con la musica il 15 ottobre con “Passione” un live che percorre le tappe più importanti della musica napoletana con gli interventi di personaggi celebri come Federico Vacalebre e James Senese.

Si continua poi il 23 ottobre con lo spettacolo di Dale Wasserman, “Qualcuno volò sul nido del cuculo” e poi subito dopo con le due rappresentazioni di Erri De Luca, “La musica provata” e “Solo andata”.

A novembre si ricomincia il 10 con Enrico IV” di Pirandello, con la regia di Franco Branciaroli rivisitato in chiave più moderna e successivamente con lo spettacolo “Ti regalo la mia morte, Veronika” ispirato all’omonimo film di Rainer Werner Fassbinder.

Dall’8 al 13 dicembre Serena Dandini porta ironicamente sul palcoscenico la tragicità del femminicidio con “Ferite a morte”. “La Verità” concluderà il mese di dicembre dove 13 artisti si prestano a performance di ballo e musica intorno al dipinto di Salvador Dalì.

Allo stesso modo si presenta anche il cartellone del Piccolo Bellini, la sala sperimentale dedicata alle nuove drammaturgie, con spettacoli tratti da Eduardo De Filippo, Annibale Ruccello, George Orwell, William Shakespeare.
Proseguirà inoltre anche quest’anno l’iniziativa Sottopalco e lo store della Marotta&Cafiero, un grande spazio dedicato alla cultura, all’arte e alla lettura.

L’intervista a James Senese