lunedì 19 novembre 2018
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Shakira: “Piqué è molto triste, ma io so come consolarlo”

shakira piqueEd anche i Mondiali di Brasile 2014 sono giunti alla conclusione con la vittoria della Germania. Di questi campionati del mondo ci ricorderemo, in primo luogo, delle istantanee uscite della Spagna e della nostra Italia. L’umore dei calciatori eliminati, ovviamente, non è dei migliori. E neppure le vacanze ed il divertimento con i propri cari sono in grado di distoglierli dal ricordo della prova fallimentare in Sud America. Tutto questo lo sa bene Shakira. La cantante colombiana, infatti, è la compagna di Gerard Piqué da diversi anni ed i due hanno un figlio, Milan, nato nel gennaio 2013. Shakira e Piqué formano una delle coppie più invidiate del mondo del gossip, ma il calciatore, ora, si trova in mezzo alle polemiche ed alle critiche con tutti i suoi compagni della Roja.
La cantante, ormai, ha imparato a convivere con uno sportivo e, per questo motivo, afferma che: “Una delle cose che ho imparato convivendo con un calciatore è che devo essere pronta ad appoggiarlo nei momenti difficili. Lo sport è crudele, si vince e si perde. Gerard è davvero molto triste, ma ho i miei modi per consolarlo”. Com’è giusto che sia, sono nati i soliti pettegolezzi per riuscire a capire in che modo Shakira riesca a consolare il fidanzato.
Resta comunque il fatto che il calcio ha davvero cambiato la vita della bella colombiana e l’ha resa felice dandole l’opportunità di incontrare l’amore della sua vita e di formare con lui una famiglia. Shakira, inoltre, è stata la protagonista della cerimonia di conclusione dei Mondiali al Maracanà, ieri sera. Il suo cuore resta, però, colombiano e, nonostante l’uscita della Colombia ai quarti di finale contro il Brasile, è orgogliosa della sua Nazionale: “Ci sono tanti modi per fare bene in un Mondiale e per me la Colombia è come se avesse vinto per le meravigliosi prestazioni che ha fatto qui”.

Charlotte Trombiero

Redattrice at Linkazzato.it
Nata a Varese, nel 1991, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi dell'Insubria nel dicembre 2013 con una tesi storica su Simon Wiesenthal, il cacciatore dei nazisti. Grande passione per il mondo della scrittura in generale ed, in particolare, del giornalismo e per le lingue straniere.