venerdì 16 novembre 2018
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Milano: violenze sessuali sul treno, preso il senegalese

Era il 12 dicembre 2014 quando una ragazza di 23 anni ha preso, come ogni sera alle ore 21.00, il treno regionale Bergamo – Milano Porta Garibaldi per tornare a casa dopo una giornata di lavoro presso l’azienda di famiglia. La giovane si trovava da sola modouin una carrozza del mezzo di trasporto quando si è avvicinato a lei un uomo di colore e si è seduto al suo fianco. A quel punto, la ragazza prova ad alzarsi per allontanarsi, ma l’uomo la minaccia con un coltello da cucina ed altri tre che ha nello zaino. Costretta a rimanere al suo posto e a subire le avances, con un coltello puntata in faccia, deve sbloccare il suo Iphone 6 e consegnarglielo. 20 minuti di puro terrore per la giovane ragazza che è poi scesa a Carnate dove si è subito recata dalle forze dell’ordine per la denuncia e per bloccare il suo numero.

Le forze dell’ordine hanno preferito evitare di bloccare la scheda dell’Iphone  e aspettare un errore dell’uomo che, infatti, ha chiamato un venditore ambulante marocchino per proporgli la vendita dell’Iphone 6 in cambio di 300 euro. In questo modo si riesce a risalire all’uomo. Si tratta di Ndir Modou Niang, un senegalese irregolare di 32 anni che viene riconosciuto in foto sia dal venditore marocchino che dalla vittima. Il 21 gennaio è l’occasione giusta per procedere poiché l’uomo si trova in via Angelo Maj a Bergamo, presso la nuova mensa di Don Fausto Resmini. Quando l’uomo è stato bloccato era senza documenti, ma aveva con sé il cellulare della ragazza, un coltello e uno spray urticante. Facendo le dovute indagini si è scoperto che non era la prima volta che il senegalese commetteva un atto del genere. Era già successo su un treno di Como ed aveva scontato, per questo, tre anni e mezzo di carcere. Niang, per il momento, si trova in carcere a Bergamo in attesa della convalida del fermo.

Charlotte Trombiero

Redattrice at Linkazzato.it
Nata a Varese, nel 1991, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi dell'Insubria nel dicembre 2013 con una tesi storica su Simon Wiesenthal, il cacciatore dei nazisti. Grande passione per il mondo della scrittura in generale ed, in particolare, del giornalismo e per le lingue straniere.