mercoledì 14 novembre 2018
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Milano: il sindaco Pisapia chiede aiuto per i profughi

Continua l’emergenza profughi, un problema che sta interessando il nostro paese e anche la città di Milano è stata colpita da questa crisi. A tal proposito, il sindaco Giuliano Pisapia ha voluto dire la sua: “L’amministrazione e la città hanno già fatto la loro parte e continueranno a farla. La catena di solidarietà è stata straordinaria, ma più di così Milano non può fare”. Il capoluogo lombardo, infatti, ha visto molte famiglie italiane e non recarsi presso la stazione Centrale e dare aiuti ai profughi che si trovano in stazione da giorni. Non sono mancati i volontari e l’assistenza continua per queste persone ferme a Milano con la speranza di riuscire, un giorno, a raggiungere la tanto ambita Germania o anche altri paesi esteri. Il sindaco Pisapia, però, ha chiesto che ulteriori profughi vengano mandati in altre città poiché, a suo parere, l’Italia già ha subito l’abbandono da parte dell’Europa ed è necessario che almeno le sue regioni collaborino. Per questo motivo, chiede che i profughi possano essere mandati anche in altre città e che possano essere divisi in modo proporzionale senza subire il tracollo a Milano. Nel frattempo, fuori dalla Stazione Centrale continuano i presidi. Da una parte, giovani e non protagonisti di cori leghisti contro i clandestini e il loro arrivo nella città meneghina, dall’altra, invece, i ragazzi dei centri sociali che chiedono aiuto per queste persone e implorano la fine delle guerre. Una situazione che, se non viene tenuta sotto controllo, rischia di scappare di mano proprio come sta succedendo, in queste ore, a Ventimiglia sul confine con la Francia. Il sindaco Pisapia è ben disposto ad accogliere profughi nella sua città, ma entro i limiti e quindi chiede la collaborazione da parte del resto dell’Italia per riuscire a vincere, insieme, questo problema che ci vede come protagonisti.

Charlotte Trombiero

Redattrice at Linkazzato.it
Nata a Varese, nel 1991, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi dell'Insubria nel dicembre 2013 con una tesi storica su Simon Wiesenthal, il cacciatore dei nazisti. Grande passione per il mondo della scrittura in generale ed, in particolare, del giornalismo e per le lingue straniere.