lunedì 19 novembre 2018
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Milano: guerriglia per gli sgomberi delle case popolari

sgombero-milano-02Continuano, in questi giorni, gli sgomberi delle case popolari Aier a Milano e non mancano, di conseguenza, gli scontri. Sono state ore di paura quelle che ha vissuto ieri il capoluogo lombardo in seguito allo sgombero del centro anarchico “Corvaccio Squat” e a “Rosa Nera”, area popolare. Si è venuta a creare una guerriglia nella zona Corvetto, periferia sud della città, e, più precisamente, in via Ravenna. Lo scontro ha visto contrapporsi le forze armate ai manifestanti. Uso dei lacrimogeni da parte degli agenti per disperdere la folla, ma i manifestanti, circa una settantina, hanno risposto creando una barricata e dando fuoco a vari cassonetti della nettezza urbana lanciando, poi, pietre ed estintori contro la polizia.

Tre di loro si sono anche arrampicati sul tetto del centro sociale in questione. Un poliziotto è stato colpito, in testa, da un mattone ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Fatebenefratelli dove gli sono stati applicati tre punti di sutura. Una donna, invece, ha avuto un lieve malore ed è stata ricoverata per precauzione. La situazione è arrivata alla calma intorno alle 12.30, ma le forze dell’ordine sono rimaste presenti nella zona tutto il giorno per continuare a vigilare sull’attività di sgombero. Inoltre, l’area interessata era sorvolata da un elicottero.

Ma non finisce qui. Sempre nella zona Corvetto, ma questa volta in via dei Cinquecento è nato un corteo spontaneo di un centinaio di persone, coloro che sono occupanti abusivi. Si sono riuniti al grido di “Basta sgomberi” di case occupate. Il corteo ha mandato in tilt il traffico per diversi minuti, bloccando le strade ed aumentando, così, la tensione sociale. La giornata si è conclusa con nove persone portate in questura di cui quattro denunciate e tre arrestate. Sono cinque, invece, i poliziotti rimasti feriti lievemente durante lo scontro. La situazione resta, comunque, molto tesa.

Charlotte Trombiero

Redattrice at Linkazzato.it
Nata a Varese, nel 1991, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi dell'Insubria nel dicembre 2013 con una tesi storica su Simon Wiesenthal, il cacciatore dei nazisti. Grande passione per il mondo della scrittura in generale ed, in particolare, del giornalismo e per le lingue straniere.