domenica 18 novembre 2018
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“ Mi dispiace sergente… io non tocco armi”

 “Soldato Doss, questa corte le permette di andare sul campo di battaglia senza alcun’arma con cui proteggersi. Che dio l’aiuti. ”

Sono queste le parole dette dal sergente a Doss durante la sua condanna per  insubordinazione. Quest’ultimo infatti fu arrestato a causa del suo rifiuto primordiale per le armi . L’uomo nacque  nel 7 febbraio del 1919, sin da bambino Desmond si mostrò molto religioso. All’età di 23 anni abbandonò gli studi di medicina per catapultarsi nel mondo della guerra, ma qui non si parla di una guerra qualunque, ma della seconda guerra mondiale, una dura realtà. Così Doss tra l’aprile e il giugno del 1945 fu condotto alla battaglia di Okinawa contro i giapponesi, intraprendendo un cammino di fuoco dettato dalla fede.

Desmond Doss

Doss si destreggiava tra i proiettili quasi scansandoli, mettendo in salvo vite su vite. La sua guerra era una guerra per la vita e non per la morte. Al secondo attacco da parte dei giapponesi ” Doss il vigliacco ”  ( così  chiamato dai suoi compagni ) riesce a condurre i soldati feriti al bordo della scarpata e li cala giù con una corda. Quasi come se fosse un faro di luce illuminato dalla fede Doss riporta speranza ai suoi commilitoni, guadagnandosi la fiducia e la riconoscenza di quest’ultimi. In uno degli ultimi attacchi sferrati dai giapponesi, Doss per salvare la vita dei suoi compagni rigetta contro i giapponesi le loro stesse granate guadagnandosi così non solo una medaglia d’onore dal presidente ma anche un ” noi ti seguiremo Doss “ da parte dei suoi compagni .il nostro eroe così porta  a termine un vero e proprio miracolo di vita , perchè  da queste due battaglie riuscì a salvare  ben 72 persone.

La battaglia ad Okinawa terminò nel 1945 e da quel giorno ad oggi sono passati all’incirca 72 anni e dopo quell’evento accaduto nel lontano 1945 e dopo la morte di Doss avvenuta nel 2006 nessun’altro uomo o donna ha mai tentato o osato fare ciò che fece Doss. Ormai al giorno d’oggi le guerre sono diventate un’ argomento di discussione quotidiano e le armi oramai  ne fanno da padrone. Basti dare anche solo un’occhiata superficiale a tutto ciò che sta accadendo oggi per affermare che anche la religione ha il suo ruolo fondamentale a proposito  della discussione ”guerra” . Si può anche notare come il ruolo di quest’ultima sia cambiato radicalmente dall’esperienza vissuta da Doss a quella che si sta vivendo oggi. Se prima la religione era un mezzo di salvezza e di speranza ,oggi è diventata proprio una delle cause principali che provocano le cosidette “guerre di religione ”.  Insomma la guerra c’è sempre stata, oggi continua ad esserci e forse continuerà ad esistere per altri lunghi anni, ma un personaggio come Doss sarà difficile da ritrovare.

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