venerdì 22 giugno 2018
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Le Interviste di Nick – LifeBreath

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Nuovo appuntamento della settimana con le “Interviste di Nick“. La volta scorsa abbiamo fatto una chiacchierata col DJ “Philø“”, mentre stavolta è il turno della Metal band milanese nota come “LifeBreath“.

Nonostante sia una formazione estremamente giovane, fanno del loro punto di forza la chimica coesione tra i suoi membri e la tecnica di ciascuno di loro.

 

Scopriamo passato, presente e futuro dei Lifebreath con queste 10 domande:

 

Scopri link e contatti utili alla fine dell’intervista

 

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1) Allora, per prima cosa vorrei che mi parlaste un po’ della nascita della vostra formazione e di come siete diventati a tutti gli effetti il gruppo che siete oggi.

LifeBreath: Andrea e Diego si sono conosciuti per primi, allievi dello stesso maestro di chitarra, entrambi improntati sul metal, entrambi interessati a realizzare finalmente qualcosa di originale, dopo tanti anni di cover. Tramite annuncio poi si sono aggiunti Paolo e Stefano.
Il primo giorno è stato memorabile, ci siamo catapultati in sala con due brani dei Trivium, per testare il livello generale. E’ nata un’intesa immediata.
Tutto ciò è accaduto intorno a ottobre dell’anno scorso (2017), da allora abbiamo continuato a suonare, focalizzando per lo più su pezzi nostri, accompagnati da qualche cover.

2) Come mai avete scelto il nome “LifeBreath”?

LifeBreath: Il nome LifeBreath, molto semplicemente, nasce dalla voglia di vivere a pieno le nostre vite, facendo ciò che ci piace (suonare) e divertendoci nel farlo.
Sostanzialmente, quindi, il nome rappresenta il “vivere a pieno la nostra passione”.

3) Come descrivereste il vostro gruppo in poche parole?

LifeBreath: In poche parole siamo un gruppo metal di Milano.
Tendenzialmente ruotiamo tutti attorno al metal, ognuno con le proprie preferenze, Diego e Paolo sono un po’ più sul progressive, mentre Stefano e Andrea tendono più verso il thrash-metal/metalcore.
I brani alla fine sono un risultato del mix di questi generi.

4) C’è qualche artista in particolare ai quali vi ispirate o da cui prendete spunto?

LifeBreath: Al momento prendiamo abbastanza spunto da artisti come i Trivium, per quanto riguarda la velocità di esecuzione e l’alternarsi di un vocale aggressivo e melodico durante il brano.

5) Cosa potete dirci sulla vostra attività compositiva e sul modo in cui fate musica?

LifeBreath: In merito alla composizione, le idee iniziali, le prime linee della canzone, arrivano da Andrea (chitarra/voce) e Diego (chitarra/seconda voce).
Quasi tutto inizia con il video di un riff, che viene poi tablato e vengono aggiunte le parti di basso e batteria.
A quel punto il brano viene letteralmente costruito, sezione dopo sezione, decidendo se mantenere una linea pulita o sporca nelle strofe e nel ritornello.
Viene poi scritta la vera e propria lyrics e aggiunto l’assolo.

6) Qual è il brano che pensate vi rappresenti di più?

LifeBreath: Ad ora Be My Eyes, che ogni giorno ci ricorda l’entusiasmo del produrre la nostra prima canzone e la soddisfazione nel vedere anni di studio che si concretizzavano tra le mura della sala prove.

7) Quanto pensate che sia importante avere una forte identità musicale e come commentereste la vostra?

LifeBreath: Avere una forte e propria identità musicale è fondamentale. Ovviamente bisogna anche essere in grado – se lo si vuol fare – di cavalcare l’onda della moda del momento, idealmente senza piegarsi troppo ai gusti altrui o al mercato musicale, se si vuole evitare di perdere il focus sul genere della band e di conseguenza la creatività.

8) Cosa provate quando fate musica? Cosa vi spinge a dare tutto voi stessi per la musica?

LifeBreath: Suonare le canzoni che abbiamo creato e costruito insieme regala un senso di soddisfazione incredibile.
ed è proprio la soddisfazione e l’emozione di vedere un progetto che si realizza che ci fa andare avanti, dando tutto noi stessi.

9) C’è qualche artista con cui vi piacerebbe o vorreste avere il piacere di collaborare?

LifeBreath: Non abbiamo ancora focalizzato nello specifico su altri artisti, ma siamo aperti a qualsiasi collaborazione.

10) Cosa potete dirmi sui vostri progetti futuri? E che vette vorreste raggiungere?

LifeBreath: Il progetto attuale è sicuramente continuare a fare ciò che facciamo sempre meglio, creando il più possibile brani di qualità. Il desiderio comune a tutti i membri della band è quello di partecipare a un sacco di concerti e festival, tra cui (allerta spoiler “sogno nel cassetto”) Hellfest e Wacken Open Air.

Contatti e Link utili

Per concludere, ecco il loro brano più rappresentativo: “Be My Eyes”.