giovedì 20 settembre 2018
Ultime notizie

Le Interviste di Nick – Maleizappa

Le Interviste di Nick - Logo

Ritorna al giovedì, con inconsueto appuntamento con la rubrica per artisti emergenti delle “Interviste di Nick“, La scorsa volta, abbiamo avuto il piacere di parlare con i “Primula Nera“, band con 15 anni di esperienza. Anche oggi abbiamo qui un altro gruppo che può vantare una lunga storia alle spalle: i “Maleizappa“.

Formato da 5 zappe, il gruppo è divenuto famoso per il grande numero di concerti e chilometri macinati negli anni, per il carattere squisitamente ironico e un filino dissacrante della loro musica e anche per aver suonato insieme ad alcuni dei migliori, come Elio e le Storie Tese.

Dieci domande non sembrano molte, ma abbiamo appreso, ridendo e scherzando, molte cose sui Maleizappa. Andiamo a vedere:

 

Scopri link e contatti utili alla fine dell’intervista

 

Maleizappa - Logo

 

Prima Parte: la nascita e l’identità

Nick: Per prima cosa, la solita domandona iniziale: com’è nata la vostra formazione e com’è si è evoluta fino a diventare com’è oggi?

Maleizappa: Siamo nati nel 2004 per puro scopo ludico e non meno importante, per salvarci dalla strada – anche se, a pensarci bene oggi, con lo spaccio e la prostituzione si guadagnava di più.
La gente ci ha amato immediatamente e per noi che non eravamo abituati all’amore corrisposto è stato un trauma fortissimo.
Passavamo le giornate a chiederci “Perché ci amano? Perché ci acclamano? Perché hanno scelto noi?”.
Solo il tempo ci ha fornito la risposta: hanno bisogno di noi perché raccontiamo le meraviglie e le miserie della vita con la giusta dose di leggerezza e autoironia.
La gente pensa: “Cazzo, capita anche a loro! Sono sfigati come noi! Oh mio dioooooo che bellooooo! Sento una voglia irrefrenabile di toccarmi ora, subito, adesso!”.
Col passare degli anni abbiamo incluso anche lo scopo di lucro, cosa che ci ha permesso di auto finanziare tutte le nostre produzioni senza chiedere prestiti in banca – o a mammà e papà.
L’evoluzione è stato un processo naturale come l’invecchiamento: siamo passati dall’essere una band totalmente fuori controllo e fuori misura all’essere oggi una band totalmente fuori stagione.
Siamo pronti per il prossimo step: il successo moderato.

Nick: Come mai il nome “Maleizappa”?

Maleizappa: “Ma lei zappa” è un’affermazione – è una domanda – è un mistero irrisolto.
Da qualche parte c’è una postilla che spiega il vero significato del nome Maleizappa* ma non siamo mai riusciti a trovarla. Se ci riuscite voi fate un fischio, magari ci svoltate la giornata.

 

Maleizappa

 

Nick: Come descrivereste il vostro gruppo in poche parole?

Maleizappa: I Maleizappa sono una puntata di Blob all’anfetamina.

Nick: Vi sarà spesso detto di essere un po’ una versione alternativa di band come Elio e le Storie Tese, ma ovviamente avete il vostro stile e le vostre idee. Cosa ne pensate di queste associazioni? Cos’è che ispira la vostra attività compositiva.

Maleizappa: Abbiamo avuto il piacere di conoscere e suonare in una serata con EELST.
Ci accomuna -con tutta la cautela del caso- sicuramente l’approccio alla musica e in parte lo stile competitivo. L’associazione -che il più delle volte è positiva- ci fa ovviamente piacere, ma non vogliamo essere loro ne tantomeno ricalcare i loro passi.
Gli EELST hanno scelto di seguire un percorso di fedeltà maniacale fino alla fine – chapeau.
Noi vogliamo cambiare pelle di album in album senza imporci dei limiti dettati dall’identità che abbiamo costruito in questi 14 anni.
Il nostro prossimo lavoro discografico ad esempio, sarà un concept ep incentrato principalmente sul tema dell’amore e del disagio ai tempi dell’indie – e sarà commerciale da fare schifo.
Chi ci conosce e segue da tempo si chiederà: “Ma che diavolo gli è preso a questi! Sono impazziti!? Ma no, dai!”. Sarà un insuccesso memorabile.

Nick: Abbiamo appunto parlato di come alcuni vi associno a qualche altra formazione, ribadendo però che la vostra identità vi contraddistingue. Proprio riguardo questo, quanto pensate che sia importante avere una forte identità musicale e come commentereste la vostra?

Maleizappa: Come abbiamo già detto siamo in continua fase evolutiva e di crescita.
Il perno principale dell’identità maleizappa è la libertà di fare sempre quello che ci pare – anche perché la routine auto imposta ci annoia facilmente.
Quello che siamo oggi potrebbe non essere più vero domani.
Le persone hanno paura dei cambiamenti perché preferiscono la comfort zone.
Anche tantissimi gli artisti affermati campano nella comfort zone per il terrore di perdere consenso e successo. Odiano quello che fanno ma non hanno il coraggio di cambiare.
Quindi per rispondere alla tua domanda:
Sì, l’identità è importante. Sì, abbiamo un’identità ben precisa. Sì, non vediamo l’ora di stravorgerla completamente. Sì, Scarlett Johansson è bona.

 

Seconda Parte: la musica e il futuro

Nick: Parliamo del vostro ultimo singolo “Fuori Stagione”. Oltre ad avere un video dal carattere ironico, in realtà racchiude in forte messaggio, diretto ai giovani e non solo, un messaggio sociale, una richiesta di aiuto e un’espressione di un forte disagio. Cosa potete dirci a riguardo?

Maleizappa: Tutti i nostri pezzi parlano di disagio, di amore e di altri sentimenti che provocano gastrite. In “Fuori Stagione” -in particolare- raccontiamo il deperimento di quello che identifichiamo come “amore”. Che cos’è l’amore? C’è vita dopo l’amore? L’amore è quella cosa che a lui piace stare con lei anche quando ce l’ha moscio e a lei piace stare con lui anche se ce l’ha piccolo.
L’amore non chiede figli per compensazione, l’amore non chiede fedeltà contrattuale, l’amore non chiede sicurezza, l’amore non chiede etichette e non ha bisogno di certezze.
L’amore è completezza e crescita, non annullamento. Tutto il resto è disagio, insicurezza, dipendenza, noia, depressione e altre cose interessantissime che puoi cercare su Google.
Fuori Stagione è una critica a tutto questo – o probabilmente parla solo un tizio che vuole andare al mare.

 

Maleizappa - Fuoristagione

 

Nick: Parliamo invece del vostro ultimo album “Dorem Ipsum”. Oltre ad essere
interessato sulla scelta del titolo, cosa potete dirci su esso e sui brani che contiene?

Maleizappa: “Dorem Ipsum” è l’alternativa musicale al “Lorem Ipsum” che è un testo segnaposto utilizzato da grafici, designer, tipografi come testo riempitivo per bozzetti e prove grafiche. Abbiamo inventato il “Dorem Ipsum” per avere un segnaposto alle nostre idee musicali – tipo quei “na-na-na” che canti sotto la doccia o mentre osservi disinteressato un lavello pieno di piatti sporchi.
Bene, quei “na-na-na” si sono trasformati con il tempo in canzoni complete che abbiamo inserito nell’album “Dorem Ipsum”.
Tutte le canzoni dell’album -le solite meraviglie e miserie della nostra vita- sono il risultato di percorso di maturazione artistica che ci ha portato definitivamente a prendere coscienza del nostro essere degli ex-giovani di oggi.

 

Maleizappa - Dorem Ipsum

 

Nick: Cosa provate quando fate musica? Cosa vi spinge a dare tutti voi stessi per la musica?

Maleizappa: Proviamo una sensazione simile al fare sesso non protetto: un mix di piacere, incoscienza e terrore. Che poi è lo stesso motivo che ci spinge a continuare.
Non riusciamo a smettere. Siamo fottuti.

Nick: C’è qualche artista con cui vi piacerebbe o vorreste avere il piacere di collaborare?

Maleizappa: Tantissimi, ma evitiamo di fare nomi per non alimentare false speranze. Non ci piace deludere le persone, sopratutto se sono degli artisti. Sai com’è, gli artisti sono egocentrici. Brutta gente, meglio starne alla larga.

Nick: Cosa potete dirmi sui vostri progetti futuri? E che vette vorreste raggiungere?

Maleizappa: Stiamo lavorando a un mini album che annullerà tutte le nostre certezze – e probabilmente le vostre – perché sarà completamente diverso da quello che abbiamo prodotto in passato. Contiamo di completare il tutto per fine estate. Sempre se torniamo vivi dalle vacanze. Quali vette vogliamo raggiungere? Possibilmente quelle dotate di una comoda funivia, anche perché sono anni che scaliamo a mani nude e senza alcun aiuto.
Quindi, per chiudere: non siamo noi che dobbiamo arrivare a voi ma siete voi che dovete fare un piccolo sforzo per comprendere noi. Poi sarà tutto bellissimo.
Vi vogliamo moderatamente bene, come sempre.

Contatti e Link utili

Per concludere, ecco il video del loro ultimo singolo: Fuori Stagione