lunedì 10 dicembre 2018
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Le Interviste di Nick – Kruna

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Nuovo appuntamento del giovedì con le “Interviste di Nick“. La scorsa volta abbiamo fatto una bella chiacchierata con l’energico e musicista e cantante noto come SETH Sergio; oggi invece torniamo, dopo tanto tempo, con una nuova band italiana: i Kruna.

Gruppo Metal fondando nel lontano 2002, nasce dall’unione di artisti provenienti da similare attività artistiche già in corso ed ognuno con una sfumatura artistica, che incontrandosi hanno dato vita al loro formazione. Con una lunga esperienza alle spalle, l’attuale line up decennale è costituita da Mirco Rovedo (Voce), Aaron Sabadin (Batteria), Riccardo Padoan (Basso) e Irvin Sabadin (Chitarra lead e ritmica).

Tante esperienze e numerose influenze provenienti dall’amore per tanti idoli come Sepultura, Slayer, Black Sabbath, Zack Wilde e più avanti Slowmotion Apocalypse, Black Dhalia Murders, Soilwork, Dimension Zero, Corporation 187, Hatesphere li hanno resi quello che sono. Diamo perciò un’occhiata alla storia di questa band, tra passato, presente e futuro:

 

Scopri link e contatti utili alla fine dell’intervista

 

Kruna

 

1) Allora, per prima cosa vorrei che mi parlaste un po’ della nascita della vostra formazione e di come siete diventati a tutti gli effetti il gruppo che siete oggi.

Kruna: I Kruna Nascono nel 2002, da un idea mia e di mio fratello. Io avevo appena concluso un esperienza musicale come bassista, mentre Aaron iniziava a suonare la batteria. Acquistai una BC Rich e iniziammo a suonare subito del materiale nostro. A quel punto venne da se l’esigenza di espandere il gruppo. Nicolas Milanese, dei “Slow Motion Apocalipse” ci presentò Riccardo, ex bassista dei “To Die For”. Infine, sempre grazie a Nic, si aggiunse Biava, vocal che per una decade ci ha accompagnato. L’ultimo ad entrare nella band fu Enrico, un ottimo axeman, dotato di una tecnica lead veramente notevole. Registrammo tantissimi pezzi, ma pubblicammo solo quelli presenti in “Fragments Of Memories” e “Last Century”. Alla fine di una serie di concerti, che portavano “Last Century” nei vari locali, iniziammo a discutere di un successore del disco. Biava per motivazioni personali ci lasciò e venne sostituito da Mirco Rovedo. Infine, dopo la prima stesura della “Divina Madre” anche Enrico se ne andò per motivi di studio. La scelta di continuare a suonare in quattro è stata dettata dal fatto che abbiamo un ottima alchimia così, il clima è sereno e disteso, provare, comporre ed esibirsi viene naturale.

2) Come mai avete scelto il nome“Kruna”?

Kruna: Ci siamo chiamati così prendendo il nome dalla cruna dell’ago, questa parola viene utilizzata anche per descrivere dei passaggi complessi, in cui servono abilità e centratura. Effettivamente il momento in cui ognuno di noi è entrato in contatto con la band aveva un periodo veramente particolare. Nella band ci siamo sempre supportati a vicenda e ci siamo sempre comportati da fratelli gli uni con gli altri. Infatti prima che una band siamo soprattutto amici. Anche Biava ed Enrico continuano a venire a prove per una birra.

 

Kruna - Fragments of Memories

 

3) Come descrivereste il vostro gruppo in poche parole?

Kruna: Il nostro gruppo è un canalizzatore degli eventi che si verificano nelle nostre vite. Qualsiasi sia la vicenda che stiamo vivendo si traduce in musica. Quello che non esprimiamo a parole lo facciamo dire alla nostra musica e il messaggio arriva forte e chiaro.

4) State insieme ormai da parecchio tempo e avete accumulato molte esperienze. C’è qualcuna tra queste che ricordate con maggior affetto o che ritenete più importante di altre?

Kruna: Mha, la scelta cade sugli eventi di Milano nel lontano 2012. Sotto natale siamo andati tutti insieme per firmare il contratto discografico con Bakerteam record per Last Century. Penna alla mano e firme sfoderate, alle 15 del pomeriggio abbiamo iniziato a festeggiare in un locale. Iniziata come una festa in stile american pie, è finita come una notte da leoni senza tatuaggi XD, i quali sono stati sostituiti dalle nocche di riccardo su un cartello in alluminio della algida! Serietà a parte, l’esperienza live che più ci ha segnato e stato il “Death Crusade” nel quale siamo riusciti a suonare con gruppi di professionisti con cambi palco che rasentavano la precisione assoluta e un pubblico caldissimo.

5) Parliamo un po’ della vostra attività compositiva? Come sono stati i vostri inizi? E cosa potete dirci sui vostri vecchi lavori come “Fragments of Memories” e “Last Century”?

Kruna: Quando iniziammo a scrivere “Fragments Of Memories” c’era tanta voglia di spaccare, i pezzi erano un tributo ai nostri idoli e a ciò che avevamo appreso. Si possono sentire tutte le influenze del metal anni 90. Avevamo parecchie lacune compositive, questo è vero, ma l’energia che ne trasuda, tutt’oggi ci da emozione. Più maturo il lavoro fatto con “Last Century”, un disco che ci ha portato a rivedere le condizioni dell’essere umano nel secolo scorso. Le scelte stilistiche ricaddero su un genere aggressivo ma elegante come lo Swedish Metal, o metal melodico, e anche le scelte di registrazione erano quelle alla vecchia maniera : Ampli valvolare, chitarre Gibson, noisegate, wha e delay. Batteria vecchia scuola e basso martellante. Pezzi come “Armor” e “Back in Time” mi danno ancora tante emozioni, nonostante siano anni che le suoniamo.

 

Last Century - Kruna

 

6) Parliamo del vostro nuovo album ”Divina Madre”. Il titolo di copertina è in italiano a differenza dei vostri precedenti dischi o dei testi che compongono quest’ultimo. Da dove deriva questa scelta? Cosa potete dirci su questo lavoro?

Kruna: Divina Madre è un tema che “Aaron” ha proposto come seguito di Last Century. Dopo un secolo di guerre abbiamo immaginato l’arrivo di una divinità, molto elegante e femminile, quasi innocua che giunge a noi domandandoci il perché di tutto questo e se ne è valsa veramente la pena. La copertina con il volto che va disgregandosi rappresenta la domanda fatta e il poco tempo che abbiamo per rispondere a quest’ultima. La scelta della lingua italiana per il titolo dell’album è dovuta all’eleganza della nostra lingua e alla possenza fonetica che esprime.

7) Quanto pensate che sia importante avere una forte identità musicale e come commentereste la vostra?

Kruna: Ascoltare un inedito di un gruppo e riconoscere l’artista all’istante è una cosa molto importante perché equivale a un marchio di fabbrica. Nel nostro percorso musicale siamo sempre stati attenti a dare la nostra impronta e ricercare il sound che percepivamo nel nostro sangue.

8 ) Cosa provate quando fate musica? Cosa vi spinge a dare tutti voi stessi per la musica?

Kruna: In dialetto diciamo “fadìa, sudôr e sfuarč” (fatica, sudore e sforzo), il rancore muove tutto il resto XD. Scherzi a parte,quando facciamo musica siamo tutti e quattro in sync, uno stato d’animo quieto, centrato, dove tutto ha più chiarezza e la percezione esterna è leggera… siamo nella nostra dimensione.
In questo stato trasformare l’adrenalina del palco in energia che muove le emozioni che abbiamo messo in musica, e vedere le persone reagire… ha un senso profondo. Il suono quando attraversa le persone genera un’azione-reazione che non è controllabile dall’individuo e che voglia o no, la persona viene segnata da tale.

 

Divina Madre - Kruna

 

9) C’è qualche artista con cui vi piacerebbe o vorreste avere il piacere di collaborare?

Kruna: Ci piacerebbe collaborare con qualsiasi artista che abbia voglia di lasciare un messaggio significativo ai posteri.

10) Cosa potete dirmi sui vostri progetti futuri? E che vette vorreste raggiungere?

Kruna: Prima di tutto vogliamo far conoscere Divina Madre al mondo, suonando su più palchi possibili; attualmente stiamo già lavorando a un nuovo progetto. Non abbiamo vette in particolare da raggiungere, in quanto il percorso intrapreso ha ancora delle mete a noi sconosciute e siamo curiosi di scoprirle una alla volta.

 

Contatti e Link utili

Per concludere, ecco il video di un brano tratto da Divina Madre: “Strenght Child”.