martedì 14 Luglio 2020
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Hostaria degli Artisti: il buon cibo che fa bene!

“I migliori affari si fanno a tavola”. Gli antichi detti popolari difficilmente sbagliano e gustare le ottime pietanza dell’Hostaria degli Artisti (nel cuore del quartiere Vomero, precisamente in via Tino di Camaino 5) è un affare serio.

Il primo segreto alla base dei piatti proposti dallo chef Antonio Serra è l’altissima qualità degli ingredienti (figurano tra i suoi fornitori nomi come Adoro, Ardolino Carni, Armatore, Jolanda De Colo, Otranto, Umani Ronchi).  I piatti da lui preparati sono semplici, equilibrati, mai carichi di sale, zucchero o spezie; le cotture sono delicate, per evitare che annullino i benefici degli ingredienti.
Le proposte in menù sono frutto di uno studio sul bilanciamento dei nutrienti (carboidrati, proteine, fibre e lipidi) effettuato dallo chef e dalla nutrizionista Sabrina Chimenz; così sia i piatti della tradizione che quelli ideati da Antonio Serra sono stati ripensati per andare a comporre un menù funzionale, in modo tale che mangiare fuori non rappresenti più un problema, ma un piacere per chi si siede ai tavoli (pochi, il locale arriva ad un massimo di 28 coperti) dell’Hostaria.

Melanzana in agrodolce

Dunque una proposta intelligente, e trasparente, raccontata ai commensali con dovizia di particolari sia attraverso la minuziosa descrizione in carta sia dallo chef che, finito il lavoro in cucina, ripone il grembiule e si dedica a loro in sala.  L’idea di Antonio Serra, infatti, è proprio quella di far sentire i suoi ospiti come a casa, raccontando loro le sue creazioni culinarie. «Le mie ricette, anche quelle che mutuo dalla tradizione culinaria partenopea, sono tutte originali, riviste passo passo, ingrediente dopo ingrediente – spiega lo chef, anche titolare del locale -. Ritengo che l’olio sia di fondamentale importanza, perciò ho scelto di utilizzare quello dell’azienda napoletana Adoro. Per ogni piatto, poi, abbiamo il giusto vino da accostare. Il punto di forza della nostra carta dei vini è la versatilità delle sue proposte, ad esempio il Verdicchio dell’azienda Umani Ronchi si abbina bene a diversi miei piatti, come la “Colatura di Cetara” (linguine di Gragnano condite con aglio rosso di Sulmona, olio EVO, prezzemolo e colatura di alici) oppure il risotto al Mojito (riso Carnaroli lavorato a pietra, rhum Bacardi, burro di bufala, gambero rosa del Mediterraneo, menta fresca, lime, pepe verde in grani e petali di Parmigiano Reggiano 28 mesi)».

Risotto al mojito

«Tutto questo rappresenta la
nostra idea di offerta a 360 gradi
– confessa Ugo Di Paolo,
direttore del ristorante -. Selezioniamo con cura i fornitori e cerchiamo
sempre il meglio per dare la giusta resa qualitativa ai nostri piatti. Per noi
è fondamentale l’equilibrio tra gusto e benessere, il nostro motto è “mangiare
bene, per vivere bene”. La Dottoressa Sabrina Chimenz lavora con lo chef sulle
dosi, sulla scelta dei cibi e decreta se il piatto finale regala benessere a
chi lo consuma
».

Mangiare bene è un piacere e farlo nel migliore dei modi è un dovere nei confronti di noi stessi , all’Hostariai degli Artisti lo sanno bene. Buon Appetito!

Per info e prenotazioni: 081 922 5581 – hostariadegliartisti@yahoo.com – FB @hostariadegliartisti – IN @hostariadegliartisti

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.
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