domenica 18 novembre 2018
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Una Guerra senza fine

Alcuni ragazzi amici di Gennaro Cesarano, durante la fiaccolata in sua memoria in Piazza Sanità. Gennaro fu ucciso da diversi colpi di arma da fuoco esplosi nel settembre 2015 durante un raid notturno nel Rione Sanità da parte di baby camorristi di altri quartieri. Napoli, Settembre 2015. © Claudio Menna, 2015.

Piazza Sanità. Fiaccolata in memoria di Gennaro Cesarano, giovane vittima innocente ammazzata qualche giorno prima durante un raid notturno nel Rione Sanità da parte di  sconosciuti armati ed in sella a moto e scooter. Napoli, Settembre 2015.
© Claudio Menna /  All rights are reserved

Napoli – La guerra tra clan è ripresa, o forse non è mai finita. Si spara nuovamente al Rione Traiano, nella notte tra domenica e lunedi intorno alle 22.30 in Viale Traiano, nei pressi delle abitazioni di alcuni pregiudicati legati al clan Vigilia, ed all’1.30 poco distante le abitazioni di alcuni affiliati al clan Sorianiello. Si sono susseguite quattro sparatorie a Soccavo, altre “stese”, altre intimidazioni, colpi esplosi verso l’aria e contro le abitazioni senza però feriti. Botta e risposta tra i clan delineano sempre più nel dettaglio i contorni di una nuova faida che si sta combattendo nell’area occidentale di Napoli; nuovi gruppi di fuoco cercano di affermare la propria superiorità aggiungendo tensione ai contrasti ormai storici che a Pianura vedono contrapposti i Marfella-Pesce ai Mele, questi ultimi appoggiati da un nuovo gruppo trasversale situato fra Pianura, Soccavo e Bagnoli.

Proprio a Bagnoli imperversa uno scontro fra clan nuovi e vecchi con ambizioni di restaurazione: secondo gli investigatori le due sparatorie avvenute a Soccavo fanno riferimento ai contrasti fra il clan Vigilia e quello dei Sorianiello, impegnati in una faida che al momento conta già due morti, S. Adamo – pregiudicato ritenuto vicino al clan Grimaldi, famiglia legata ai Vigilia, ed I.Maietta, dal passato nel narcotraffico vicino ai Sorianiello ma da anni fuori dal giro. Ciò che spaventa non è tanto la guerra perenne che si combatte a Napoli e nell’interland tra le famiglie reggenti e quelle ambiziose di potere, ma le conseguenze sulla popolazione, e sul quotidiano di quei cittadini che queste faide le vivono da coprotagonisti involontari nei quartieri di residenza. Gli effetti collaterali di questi scambi di fuoco sono palesi ed incontrollabili: si è perso il conto ormai delle vittime innocenti che per uno scherzo del destino si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato, forse proprio nella città sbagliata per eccellenza, dove lo Stato latita, se non rare eccezioni durante le campagne elettorali; il sindaco – perché apartitico, libero pensatore e svincolato dalle imposizioni dell’attuale governo Renzi – è lasciato in balia di sè stesso senza l’appoggio alcuno delle istituzioni, ed i cittadini vittime indifese di un terrorismo fisico e psicologico, agnelli sacrificali in una faida trasversale tra delinquenza, corruzione inefficienza e malaffare.

Text and cover © Claudio Menna 2016 | All rights are riserved.

Claudio Menna

Claudio Menna(Italy, 1985) is a documentary photographer based in Naples.
Architect , after a graduation at the Federico II University .

In the 2012 he starts the project called “ La Ciudad de D10S “ , a journey through his city , a photographic narration who acts the reality, the miseryandthe beauty of the most popular district in Naples.
Through movements, devotdness symbols and unmistakable signs of tradition, he find life and beauty in the contradictory reality of his city, intercepting those slow times exemplary in that areas.

In January 2015 he founds with his friend Gaetano Fisicaro , Magma Photo CollectiveandMAG'zine , a magazine of documentary photography.

Actually he’s working on maintheme of blindness, inside an institute who accommodates children with visual and psycho-physical pathologies, and his writing a book with the participation of female prisonersof the Pozzuoli Penitentiary with photos , storytales and poems.

His works are published on several nazional and international magazines.

Claudio Menna (1985)
è un fotografo documentarista con sede a Napoli.
Architetto, dopo una laurea presso l'Università Federico II.

Nel 2012 inizia il progetto "La Ciudad de D10S", un viaggio attraverso la sua città; un racconto fotografico che narra la realtà, la miseria e la bellezza dei quartieri più popolari di Napoli.
Attraverso movimenti, simboli di devozione e segni inequivocabili di tradizione, scopre la vita e la bellezza nella realtà contraddittoria della sua città, intercettando quei tempi lenti tipici nelle sue aree di studio.

Nel gennaio 2015 fonda con l'amico Gaetano Fisicaro, Magma Foto collettiva e MAG'zine, una rivista di fotografia documentaristica.Attualmente il suo impegno è rivolto a problematiche sociali quali le disabilità visive, collaborando all’interno di un istituto. I suoi progetti sono pubblicate su numerose testate e magazine nazionali ed internazionali.