venerdì 16 novembre 2018
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Ali spezzate: la sedicenne di Sarno violentata, vuole vendetta

Trova il coraggio di sfogarsi la sedicenne di Sarno violentata a San Valentino Torio, domenica sera. Scrive sul suo profilo:” Sono stata pugnalata da chi credevo fosse mio amico, facendomi lasciare un segno indelebile che non dimenticherò facilmente, anzi, penso che mai dimenticherò“. La ragazza è scossa, ma è decisa a far pagare i suoi aggressori, vuole vendetta. I cinque ragazzi che hanno commesso il reato hanno confessato e ora si trovano a Salerno presso il centro di prima accoglienza minori, hanno un’età compresa tra 15 e 17 anni e sono tutti senza  precedenti.

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L’aggressione si è compiuta in una serata normale, la ragazza si allontana insieme ad un amico, un ragazzo che aveva iniziato a frequentare e che le sembrava fidato, lui le chiede di seguirla in un parcheggio un pò più appartato dalla piazza centrale, a pochi passi dalla Chiesa, perché deve parlarle, ma una volta arrivati lì, si accorge che ad aspettarla ci sono altri due ragazzi.

L’abuso si svolge in un garage vicino, dove i ragazzi rispettivamente consumano dei rapporti completi con la donna, che invano chiede aiuto, ma non riesce a liberarsi. Alla fine viene lasciata a terra al buio e il gruppo si allontana. La giovane riesce a contattare la madre e a denunciare il tutto ai carabinieri della stazione di Sarno, poi viene portata all’ospedale “Martiri di Villa Malta” dove vengono riscontrati i segni della violenza subita.

Hanno agito in gruppo, in un primo momento erano in due, poi sono arrivati altri tre giovani all’appuntamento.  Tutto era stato premeditato, si erano organizzati per fare sesso di gruppo, e poi quando la ragazza non ha dato il suo consenso hanno deciso di violentarla. Parliamo di giovani studenti, ragazzi normali, figli di brava gente, onesti lavoratori.

L’ennesima ragazza ormai distrutta, umiliata, consumata, calpestata dagli uomini, che porterà per sempre questo maledetto segno della violenza subita nella sua anima, a causa dell’ignoranza e della libertà che gli è stata negata. Ancora una volta si è costretti a riflettere sulle donne che sempre più spesso sono vittime di violenza da parte di gente crudele e senza scrupoli. Le amministrazioni si interrogano sul perché di questi avvenimenti e sul cosa fare per evitarli, maggiore prevenzione, maggiore sensibilizzazione, nelle scuole, ma soprattutto nel vivere quotidiano all’interno delle proprie case.

Carmela Bifolco

Carmela Bifolco, laureata inScienze della Comunicazione e diplomata in Web Design. Libera professionista opera come Web Content Editor freelance e consulente grafica e pubblicitaria dal 2001. Autrice di Web Design 2.0, scrive e collabora con numerose realtà lavorative e redazioni online. Blogger per professione, ma soprattutto per passione, gestisce vari blog e siti personali, informativi e ricreativi, integrandoli perfettamente con i nuovi Social Network con l’obiettivo di aumentare la propria comunità virtuale. L’entusiasmo e la voglia di fare, le permettono di entrare in contatto con esperienze stimolanti e variegate che le fanno abbracciare realtà sempre più disparate e le permettono di proporre sempre nuove idee e soluzioni utili ai suoi utenti.