domenica 5 Luglio 2020
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Dal 17 agosto nuovi orari per sale gioco e Bingo.

Niente più notti insonni passate in sale da gioco e Bingo, è questa la nuova disposizione del Comune di Napoli che, su proposta dell’ex consigliere comunale Gennaro Esposito, ha imposto – con l’approvazione del nuovo regolamento risalente al dicembre 2015 – nuove fasce orarie – dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23, in vigore dal 17 agosto.
Ci sono voluti 8 mesi perché questo nuovo regolamento potesse essere finalmente applicato;  il ritardo è stato causato dall’opposizione dei gestori di numerose sale gioco che avevano fatto ricorso al tribunale amministrativo per ribellarsi alle nuove vincolanti disposizioni imposte da Palazzo San Giacomo. Circa 12 i ricorsi al Tar, ed è lecito pensare che con queste nuove fasce orarie i titolari di sale da gioco, slot e Bingo abbiano fatto un bilancio sulle potenziali perdite derivanti dalla chiusura notturna delle loro attività: in Campania l’industria del gioco vale 668 milioni di euro, terzo posto in italia con una spesa pro capite di circa 120 euro per cittadino. «L’obiettivo dei nuovi orari – afferma l’assessore alle attività produttive Enrico Panini –  è molto preciso: contrastare in città la crescente diffusione del gioco d’azzardo patologico che colpisce le fasce più deboli della popolazione e gli adolescenti, vera e propria piaga. La difesa della salute per noi è un imperativo irrinunciabile ». Tempi ristretti anche per slot machine e video lottery, di cui bar, tabaccherie ed esercizi pubblici sono provviste. Ciascun titolare di questa tipologia di attività – provvisto di regolare licenza –  potrà scegliere il proprio orario di esercizio purchè vengano rispettati i nuovi limiti massimi, e previa comunicazione al Comune. «Proprio in questi giorni il giudice amministrativo ha, tra l’altro, respinto tali richieste di sospensiva, non ravvisando né il rischio concreto ed attuale di un pregiudizio grave ed irreparabile ai ricorrenti né un giudizio positivo sommario sulla fondatezza del ricorso principale. – affermano dal Comune di Napoli – anzi, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese sostenute dal Comune nella fase cautelare ».
In caso di trasgressione del nuovo regolamento, in vigore dal 17 agosto, i responsabili saranno puniti con multe salate e se necessario con la chiusura della loro attività.

di Claudio Menna © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Claudio Menna

Claudio Menna(Italy, 1985) is a documentary photographer based in Naples.
Architect , after a graduation at the Federico II University .

In the 2012 he starts the project called “ La Ciudad de D10S “ , a journey through his city , a photographic narration who acts the reality, the miseryandthe beauty of the most popular district in Naples.
Through movements, devotdness symbols and unmistakable signs of tradition, he find life and beauty in the contradictory reality of his city, intercepting those slow times exemplary in that areas.

In January 2015 he founds with his friend Gaetano Fisicaro , Magma Photo CollectiveandMAG'zine , a magazine of documentary photography.

Actually he’s working on maintheme of blindness, inside an institute who accommodates children with visual and psycho-physical pathologies, and his writing a book with the participation of female prisonersof the Pozzuoli Penitentiary with photos , storytales and poems.

His works are published on several nazional and international magazines.

Claudio Menna (1985)
è un fotografo documentarista con sede a Napoli.
Architetto, dopo una laurea presso l'Università Federico II.

Nel 2012 inizia il progetto "La Ciudad de D10S", un viaggio attraverso la sua città; un racconto fotografico che narra la realtà, la miseria e la bellezza dei quartieri più popolari di Napoli.
Attraverso movimenti, simboli di devozione e segni inequivocabili di tradizione, scopre la vita e la bellezza nella realtà contraddittoria della sua città, intercettando quei tempi lenti tipici nelle sue aree di studio.

Nel gennaio 2015 fonda con l'amico Gaetano Fisicaro, Magma Foto collettiva e MAG'zine, una rivista di fotografia documentaristica.Attualmente il suo impegno è rivolto a problematiche sociali quali le disabilità visive, collaborando all’interno di un istituto. I suoi progetti sono pubblicate su numerose testate e magazine nazionali ed internazionali.
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