venerdì 16 novembre 2018
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Animal Day, il punto su quanto si è detto e fatto

animal-dayL’Animal Day 2014 è stato ideato e realizzato da Stella Cervasio e Susi Romano, infaticabili membri dello Staff Garante dei Diritti degli Animali del Comune di Napoli in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e grazie alla fattiva collaborazione di 80 donatori della piattaforma crowdfunding EPPELA. L’Animal Day, Giornata dei Diritti degli Animali ha visto coerentemente coinvolto un pubblico variamente composto da esseri umani e Animali per la prima volta accolti insieme al Pan. Le intense parole di Tolstoj nel suo breve testo Il primo gradino, scritto nel 1891, in cui lo scrittore russo riconosceva il progresso del cammino dell’umanità verso la perfezione morale come serio e autentico in presenza di precise condizioni, sembrano essere l’ideale motivo ispiratore dell’Animal Day: «Meno si ha amore verso se stessi, meno si esige per sé dagli altri, più si ha amore per il prossimo e preoccupazione per l’altrui bene, più ci si dedica agli altri, più la vita è morale». E sicuramente l’Animal Day dedicato quest’anno a Maria Rosaria Esposito, primo comandante dei Nirda del Corpo Forestale dello Stato, alla presenza del Sindaco Luigi De Magistris, dimostra l’operato, sconosciuto a più,  di moltissimi volontari che contribuiscono al benessere dell’intera comunità degli esseri viventi, lavorando strenuamente perché vengano riconosciuti, accanto ai Diritti dell’essere umano, i Diritti dell’altra metà, appunto, degli esseri viventi che popolano la Terra: gli Animali. Diritti che non devono derivare da buonismo o da compassione bensì dal semplice riconoscimento di quanto spetta a ogni essere vivente per “vivere” nel senso pieno del termine.

Per questo il richiamare al “Diritto alla Salute” per tutti e ognuno si congiunge al “Diritto all’Ambiente”, a cui apparteniamo costituendo una “comunità biotica”.  Con questo termine, nuovo per molti, si intende una “comunità planetaria”, di cui ognuno è responsabile moralmente rendendosi consapevole della necessità di una giustizia corrispondente, una “giustizia biotica”, che tutti includa. Intendendo per consapevolezza una responsabilità morale inerente a ogni essere umano in virtù, come ben evidenziato dalle dottoresse Maria Antonietta La Torre e Valeria Anastasio del Consiglio direttivo dell’“Istituto Italiano di Bioetica – Campana”, al convegno “Diritti degli Animali in un’etica globale”, dell’accresciuto potere dell’uomo sulla vita e sull’ambiente e dei rischi generati da un uso acritico delle scoperte scientifiche. Responsabilità che ben sentono e attuano i “Birdwatcher” in un’attività non propriamente e limitatamente ludica e amena. Al contrario, il “Birdwatching”, che sia praticato per sport o per hobby o da esperti ornitologi, (OISOM Onlus Ass. Studi Ornitologici Italia Meridionale) apporta preziose osservazioni utili in ambito scientifico per l’andamento delle colonie di animali presenti sul territorio, siano esse in estinzione o meno, specie rare in migrazione o minacciate come il Gabbiano corso, presente a Ischia o specie in estinzione come la Laniide, precisamente l’Averla Capirossa, ma anche specie che possono essere pericolose per l’ecosistema come il Gabbiano Reale e la Gazza che a esempio predano le uova nei nidi. I “Birdwatcher” amano sfidarsi in gare di abilità nel riconoscere le specie, scoprendone persino di nuove ma contemporaneamente, soprattutto, vigilano sul territorio per gli illeciti, procurati ai danni degli animali stessi. I “Birdwatcher” nati lavorando nella riserva naturale dell’isolotto di Vivara, hanno al loro attivo ben trent’anni di attività in cui hanno attuato diversi progetti di ricerca e di lavoro in collaborazione con gli Enti Parco.

Ci si può avvicinare a tale mondo nei modi più svariati, come il corso di “disegno naturalistico” ma anche con il “Birdhearing” nato per i non vedenti grazie all’operato della professoressa Menna intendendo affinare l’orecchio all’ascolto e al riconoscimento dei canti. Di fatto una “riappropriazione” di una parte importante di ognuno di noi, quasi dimenticata, se non forse come “nostalgia”, abituati come siamo all’ambiente cittadino e ai suoi rumori non naturali. Il riconoscimento di un’ “empatia” che sembriamo non provare più probabilmente perché non ricordiamo più la nostra “prima natura” ovvero quella di essere “animali in prima istanza” è la lucida considerazione del dottor Francesco Lamagna. Insigne medico veterinario, a stretto contatto ogni giorno con gli animali sofferenti e non, auspica anch’egli un cambiamento culturale in cui non ci si limiti ai “salvataggi” dettati dall’urgenza, ma a una reale convivenza di tutti gli esseri viventi, ricordando quanto un atteggiamento empatico, corrispondente a quello degli animali, sia importante per entrare in sintonia con loro. La sua sensibilità e consapevolezza di lavorare tutti insieme per il bene comune si manifesta, oltre che in “una vita dedicata alla scienza e agli animali” in un modo altamente umano e “animale”, anche in testi poetici di grande intensità e forte impegno morale che confluiscono in un bel testo edito dalla casa editrice “Il Filo di Partenope” presentato in questa occasione all’interno della sezione intitolata “Gli animali nel libro d’arte”. L’incontro tra le Forze dell’Ordine, l’Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato, e le scuole del Progetto Garante dei Diritti degli Animali e gli Educatori Cinofili ha chiarito a ragazzi e adulti i “Diritti degli animali” e il “Dovere della denuncia”, richiamando anche in questo caso, a una responsabilità personale e comunitaria riguardo a ogni tipo di maltrattamento in cui possano incorrere gli animali. La dottoressa Rosaria Vernese, direttore tecnico del Centro cinofilo “La voce del Cane” www.lavocedelcane.it ha mostrato un approccio che ascolti, appunto, la “voce” dell’animale e delle sue necessità, proponendo di “giocare imparando il Canese”. La conversazione con Don Tonino Palmese, Vicario episcopale dell’Arcidiocesi di Napoli e la presidentessa Lac (Lega Antivivisezionista Campana), Mirella De Simone, il video  “Noi e Loro” a cura del Garante dei Diritti degli Animali montato da Monica Eymann, e la Tavola rotonda a cura della Lav, ha coinvolto diversi Enti, quali L’Ufficio Legale Lav, il Servizio Cites Corpo Forestale dello Stato, il Garante dei Diritti degli Animali del Comune di Napoli e l’Osservatorio Nazionale Zoomafia Lav, a un unico tavolo di discussione e chiarimento della situazione attuale, relativa agli animali sequestrati, alla loro tutela giuridica perché la loro vita sia riconquistata alla dignità.

La dignità, la giocosità e soprattutto la sensibilità degli animali è stata “raccontata” anche mediante il canto nelle intense voci Gospel dei “CamPet Singer” che si sono esibiti, tra gli altri, in brani di “Cats” e “Nella vecchia fattoria” e all’interno della sezione “Animaletteratura. I grandi Autori interpretano le altre specie”: testi di autori quali Wislawa Szymborska e Capasso, sono stati sapientemente interpretati da Filomena Orsini per l’Istituto di Bioetica Campana mentre la Compagnia di scrittori “Homo Scrivens”, condotta da Aldo Putignano e Giancarlo Marino, si è cimentata nella “riscrittura” di classici riguardanti animali, tra cui “Flush. Biografia di un cane” di Virginia Woolf, “Cuore di Cane” di Bulgakov, “Il Brutto Anatroccolo” di Andersen, e l’“Odissea relativamente alla figura di Argo, il fedele cane di Ulisse. A dimostrazione dell’attenzione da parte di molti autori, grandi e non, a osservare il mondo in un prospettiva non solo umana e soprattutto di come il “Mondo Animale”, “l’altra metà del pianeta” possa considerare quello degli esseri umani, di cui, si deve rilevare, si colgono spesso idiosincrasie e contraddizioni. Ancora a dimostrazione di quanto “il mondo animale” sia sentito e “partecipato” in modo sempre più sensibile, ma anche concreto, 22 reporter “randagi” hanno offerto in dono “per gli animali urbani” un proprio “scatto fotografico” per la vendita di beneficenza per contribuire a finanziare un progetto originale presentato dalle associazioni animaliste per il Premio annuale al “veterinario più umano”, “Imma Della Valle”. La mostra fotografica a cura di Sergio Siano, ha coinvolto i fotografi Cesare Abbate, Roberta Basile, Marco Cantile, Luciano D’Alessandro, Ciro de Luca, Luciano Ferrara, Ciro Fusco, Alessandro Garofalo, Carlo Hermann, Mario La Porta, Salvatore La Porta, Luciana Latte, Fulvia Menghi, Renato Orsini, Cesare Purini, Stefano Renna, Antonio Toty Ruggieri, Lino Rusciano, Roberto Salomone, Riccardo Siano, Sergio Siano e Paola Tufo. Tra le associazioni  intervenute è bene ricordare l’A.N.P.A.N.A., Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente O.N.L.U.S. PROTEZIONE CIVILE AMBIENTALE – GUARDIE ECOZOOFILE www.anpana.it che si interessa dell’inquinamento ambientale e di consulenze e strutture anche in territorio africani, del recupero dei rettili e degli animali selvatici che, purtroppo prelevati dal proprio habitat naturale o nati in cattività, è impossibile re-inviare  e reinserire nei paesi natii.  L’ANPANA si occupa anche di controllare la vendita di animali sul web. La Lav www.lav.it si batte da trentacinque anni contro lo sfruttamento degli animali, come nel caso dei “combattimenti tra cani”, allevati in segregazione perché “monti” loro la rabbia e la ferocia, e contro l’uso di animali nei circhi, e  si impegna per l’affermazione dei loro diritti come nella campagna: “Nuota pagliaccio, i delfini sono felici in mare; il resto è prigionia mascherata” per la “vera libertà” dei delfini www.lav.it/laveralibertà con la creazione di un’Area Marina “confinata e protetta” che possa garantire la vita ai delfini liberati.

La Lav si batte anche attraverso azioni legali, e proposte di leggi in favore degli animali e attività di educazione e informazione, realizzando diverse “Campagne”, tra le altre, a esempio, “I polli sono animali. Gli animali non sono macchine”, contro l’allevamento intensivo di polli, e altre contro il fenomeno dell’abbandono e del randagismo. La Lav, attraverso il sito www.nonlosapevo.com, porta l’attenzione anche sull’utilizzo di pelliccia di animali sotto forma di inserti per la moda e relativi accessori. Si stima che in Europa, in 7.000 allevamenti intensivi, in condizione di privazione estrema, vi siano ben 70 milioni di animali quali visoni, volpi, cincillà e procioni, zibellini, castorini, conigli, scoiattoli, pony, orsetti lavatori, allevati per l’industria delle pellicce; allevati, è bene chiarire, per andare “incontro alla morte”. Il relativo fatturato è stimato oltre 800.000 euro. La Lav ricorda che la lavorazione delle pellicce è una lavorazione a “alto impatto ambientale” in quanto vengono utilizzate sostanze chimiche tossiche e cancerogene con conseguenze di avvelenamento di aria e acqua. Anche Greenpeace richiede un impegno personale per la campagna “Detox – The king is naked” in www.greenpeace.it con cui si richiedono leggi che rendano illegale l’uso di sostanze chimiche pericolose per l’ambiente. Greenpeace ha, infatti, riscontrato in seguito a analisi di 27 capi di abbigliamento e scarpe per bambini di tutte le fasce di prezzo, che ben 16 sono positivi a sostanze chimiche pericolose che si accumulano nell’ambiente persino ogni volta che vengono lavati, mettendo a rischio la salute di tutti. Greenpeace ha all’attivo numerose campagne come “www.savethearctic.org” e www.salviamoleapi.org e contro la deforestazione in Indonesia causata dalle colture intensive dell’olio di palma; campagne che intendono porre l’attenzione sulle sorti dell’artico e sull’uso dei pesticidi nocivi per le api e sulla tutela dell’ambiente; in tutti i casi, equivale a dire, porre attenzione alle sorti dell’intera umanità. Presenti anche l’E.N.P.A., Ente Nazionale Protezione Animali O.N.L.U.S. www.enpa.it e l’Associazione Leda www.associaizone-leda.blogspot.com che invitano a una scelta consapevole in caso di adozione di un cane e a essere sensibili anche nei confronti dell’operato dei volontari che si occupano di randagi mettendoli in sicurezza e seguendone l’iter adottivo con accurati controlli successivi all’affido stesso.

L’ENPA ha messo a disposizione, nello spazio antistante il Pan, per l’intera giornata, un mezzo di soccorso, utilizzato per recuperi di animali anche in occasione di calamità naturali, con a bordo un veterinario per consigli ai proprietari dei piccoli animali. Si dedica a attività e terapie con l’ausilio di animali l’Associazione EnTheos nata in un percorso di Zooantropologia Esperenziale, dalla collaborazione di medici-veterinari, psicologi-terapeuti con i loro stessi animali. Animali, intesi come “alterità” per la grande qualità empatica, cioè di “leggere il non verbale” di esseri umani in difficoltà, diventano una “preziosa risorsa” nelle relazioni d’aiuto in cui vengono coinvolti come parte attiva del setting stesso. L’attivissima Associazione Legambiente Neapolis 2000 per il 14 novembre 2014 ha organizzato una visita guidata presso la Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli dalle 9:30 alle 13:30 dedicata agli “Animali in Città”, per la salvaguardia della “Biodiversità nell’ecosistema urbano”. L’Animal Day quindi non si limita alla “Giornata”. Prosegue nelle azioni di singoli cittadini e di volontari che chiamano a raccolta chiunque sia disponibile e sensibile alla sofferenza di ogni essere vivente. Perché si diventi talmente numerosi da effettuare un “rinnovamento” epocale come auspicava Anna Maria Ortese. Perché, come la scrittrice, in un’intervista a Goffredo Fofi per Linea d’ombra nel 1996, chiaramente e consapevolmente, come stesse rivolgendosi a ognuno di noi, sottolineò che: «C’è anche il dolore della natura di cui tenere conto […]. Per salvare il mondo c’è bisogno della nostra responsabilità, per salvare noi stessi dobbiamo responsabilizzarci verso il mondo. La creazione è tarata, ma si può correggerla. Però non bisogna perdere tempo, il tempo che ci resta è poco, la natura sta morendo. E il tempo che ho io è limitatissimo: se non parlo di queste cose, di cosa parlo?»

Giuseppina Dell'Aria

Giuseppina Dell’Aria vive a Napoli. Scrittrice, poetessa, coautrice dell’Enciclopedia degli scrittori inesistenti 2.0 (Homo Scrivens 2013) e dei romanzi collettivi La vera bellezza (Boopenled 2010) e Serial Novel (Homo Scrivens 2014).
È presente con racconti e poesie in antologie di autori diversi tra cui Cara Alda ti scrivo (Ursini editori 2010), Alchimie e linguaggi di donne (Photocity 2012) e Napoli in cento parole (Perrone 2014). È scrittrice anche di testi teatrali.