giovedì 29 Luglio 2021
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A volte è solo uscendo di scena che si può capire quale ruolo si è svolto

Il Globe Theatre, il celebre teatro elisabettiano nato nel cuore di Roma grazie all’impegno di Gigi Proietti, compie diciott’anni ed arricchisce il proprio nome, in omaggio al grande attore e regista scomparso il novembre scorso. “Questo teatro si chiamerà da oggi Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Totiha annunciato tra gli applausi la sindaca di Roma Virginia Raggi in apertura della conferenza stampa per la nuova stagione del teatro (che partirà il 30 giugno concludendosi il 10 ottobre).

    “Grazie a tutti per la volontà di portare avanti il Globe in un momento piuttosto complesso.”, ha affermato la figlia dell’artista Carlotta Proietti. “Questo teatro compie diciotto anni e ciò accade grazie a nostro padre, un artista a cui penso che tutti siamo debitori di vita”, ha aggiunto Carlotta, introducendo il programma insieme alla sorella Susanna. “Siamo liete che questa stagione mantenga la sua direzione artistica; abbiamo deciso di dedicargliela in un luogo di cui ci innamoriamo ogni volta che ne calchiamo le scene. Lui ci ha insegnato a valorizzarlo al massimo delle sue potenzialità“.
    Il cartellone da dodici titoli si apre proprio con il ritorno della regia di Proietti che inaugurò diciotto anni fa il Globe, ovvero quella per “Romeo e Giulietta“. Tra gli altri spettacoli previsti “La dodicesima notte“, “Sogno di una notte di mezza estate, “Falstaff” e “Le allegre comari di Windsor“; in conclusione il “Faustdiretto da Stefano Reali con Giuseppe Zeno nel doppio ruolo di Faust e Mefistofele.
    “Abbiamo vissuto un anno tremendo aggravato dalla durissima perdita di cui ancora risentiamo. Vi è però stato subito il desiderio di portare avanti il lavoro di Gigi, cominciando dall’arricchimento del nome del teatro che lui ha amato con grande dedizione, ardore e, come si dice a Roma, una tigna non comune. L’aggiunta del nome non è un dettaglio, ma una città che riconosce un artista importante e gli dedica il suo teatro. Anche le nuove generazioni ritroveranno qui il suo spirito, presente oggi più che mai. Un ringraziamento non può che andare alla famiglia e alla fondazione Toti, che hanno lavorato con grande precisione e velocità, superando anche una serie di artificiosità burocratiche”, ha dichiarato la sindaca di Roma.
    “Il successo della stagione 2020, quando siamo stati fra i pochi che hanno deciso di riaprire applicando protocolli anti Covid che si sono dimostrati di grande efficacia ci ha fatto capire quanto le persone abbiano voglia e bisogno di tornare nelle sale“, ha ricordato Carlotta Proietti. “Quest’anno siamo felici di poter proseguire in questo progetto. Si prospetta una stagione ricca di eventi, per cercare di dimostrare ancora una volta quanto il teatro sia fondamentale nella vita della città, un luogo di aggregazione sicuro e sano. La cultura va tutelata a tutti i costi, perchè l’arte dà speranza“.
    “Tornare in questo teatro equivale a tornare in un luogo dove si possano fare produzioni di qualità stando accanto al pubblico“, ha dichiarato commosso Emanuele Bevilacqua, presidente del Teatro di Roma. “Credo sia una lezione per tutti noi. Con Gigi ci siamo trovati subito d’accordo all’unanimità, anche sulla possibilità che il Globe fosse il luogo dove si potessero sperimentare giovani attori e registi, ha aggiunto Giorgio Barberio Corsetti, consulente artistico del Teatro di Roma.

Tra gli altri spettacoli, “Venere e Adone“, “Pene d’amor perdute“, “Tutto scena – Il teatro in Camera al Globe Theatre“, trasmesso poi anche in streaming su Tvloft.it, ed infine “Intestamé“.

Per la rassegna Al Globe con mamma e papà, Riccardino terzo‘, “C’è del marcio in Danimarca” e “Nonna Lia(r) e le sue tre nipoti“.

Francesca De Grazia
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