La stagione del 2026/27 del Trianon Viviani – con il neodirettore artistico Pierpaolo Sepe – parte con il claim Curre curre guaglio’.

Da settembre a giugno in cartellone un ricco programma capace di intrecciare diversi linguaggi artistici, valorizzando contaminazioni e pluralità. La stagione è dedicata a Gennarino Capuozzo eroe delle Quattro Giornate di Napoli morto a soli 11 anni per difendere la libertà. La sua immagine campeggia nel manifesto, «per ricordarci – afferma Sepe – che ogni generazione è chiamata a custodire ciò che ha ricevuto e a consegnarlo, un po’ più libero, a chi verrà dopo».

Sono cinque gli allestimenti teatrali firmati dal Trianon. Si parte a settembre con la Festa di Piedigrotta di Raffaele Viviani, per la regia di Nello Mascia e le elaborazioni musicali di Eugenio Bennato. A gennaio arriva Le Quattro Giornate di Napoli. Ovvero della dignità perduta di Carlo Cerciello.

Peppe Lanzetta porta in scena Mala-Mente a febbraio, mentre ad aprile va in scena Na meza buscia di Alessio Forgione, che racconta il poeta Vincenzo D’Agostino e la sua Napoli sentimentale. A maggio, spazio agli under 35 con Pulcinella. Ovvero una cosa che somiglia al mondo scritto e diretto da Noemi Francesca con Giovanni Ludeno e Riccardo Festa. La stagione si chiude il 10 giugno con la Festa finale – La scena rap napoletana, concerto dei protagonisti della nuova scena rap e urbana cittadina, coordinato da Polo (Alberto Cretara) del gruppo la Famiglia.

La sezione teatrale è ricca di opere tradizionali e classiche con sperimentazioni e nuove voci: da La Cantata dei Pastori con Peppe Barra nel periodo natalizio a Mimmo Borrelli con Napucalisse, passando per Davide Iodice con Pinocchio. Che cos’è una persona? in collaborazione con la Scuola elementare del teatro, premio speciale Ubu 2024. E ancora Week-end di Annibale Ruccello con Sabrina Scuccimarra, per la regia di Martino D’Amico, Hamlet Travestie. Da John Poole e Antonio Petito a William Shakespeare, di e con Emanuele Valenti e Gianni Vastarella, e le due letture – Tempo che fu di Scioscia di Enzo Moscato sul tema delle Quattro Giornate di Napoli e Undici. Non dimenticare di Andrej Longo, undici storie tutte al femminile, ambientate nella periferia di Napoli.

Numerosi gli appuntamenti dedicati alla musica e alla danza, con artisti come Teho Teardo e Blixa Bargeld, Ivan Granatino, Franco Ricciardi, Giovanni Truppi, la Nuova Orchestra Scarlatti, Lina Sastri e le EbbaneSis. La residenza performativa a cura del coreografo Enzo Cosimi, intitolata Pasolini. Il corpo originario.

Dal 7 luglio parte la campagna abbonamenti, per maggiori informazioni e per il programma completo è possibile consultare la pagina ufficiale al seguente link.

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