Dal 19 giugno al 4 ottobre la nuova rassegna “Le Voci di Sopra: suoni e visioni dei Musei nazionali del Vomero” – che omaggia il celebre capolavoro di Eduardo de Filippo Le voci di dentro – animerà l’estate in città.

Castel Sant’Elmo, la Certosa di San Martino e la Villa Floridiana si trasformano in un grande palcoscenico diffuso che mette in dialogo i diversi linguaggi artistici – musica, poesia, cinema, arti performative.

L’esordio è a Piazza d’Armi di Castel Sant’Elmo con Aura Fest – Figlie delle stelle, programma musicale tutto al femminile curato da Salvatore Caruso: ogni venerdì, per cinque settimane, giovani artiste nazionali e locali tra cui Maria Antonietta, Colombre, Sissi, cmqmartina, Vale LP si esibiranno con autenticità e leggerezza.

Il sabato, invece, l’appuntamento è con la stand‑up comedy King of Comedy, con la direzione artistica di Vincenzo Comunale. Monologhi taglienti e tanta ironia per guardare alle contraddizioni quotidiane, animano un programma che richiama il celebre film di Scorsese, per riflettere sul tema sempre attuale della ricerca della celebrità.

Grande novità poi, è l’apertura del Fossato di Castel Sant’Elmo, finora non accessibile al pubblico, che ospiterà il Pessoa Luna Park dal 16 luglio al 4 ottobre con installazioni, workshop e musica live.

Dal 18 al 20 settembre, la Certosa di San Martino ospiterà Phoné, tre giorni dedicati alla poesia contemporanea con letture performative e approfondimenti su Andrea Zanzotto, Amelia Rosselli e Mario Benedetti.

A luglio e settembre, nel Cortile Monumentale e sul Terrazzo della Magnolia, tornano i Notturni in Certosa, cinque eventi pianistici curati da Luca De Lorenzo, con protagonisti del concertismo internazionale come Roberto Cominati, Giuseppe Andaloro e Gile Bae, affiancati da giovani talenti come Elia Cecino e Sara Amoresano.

Il grande pratone della Floridiana si trasformerà in un cineforum sotto le stelle con Napoli Contemporanea, rassegna curata da Roberto Recchioni che, dal 20 luglio al 17 settembre, propone dieci film per raccontare gli ultimi venticinque anni di cinema napoletano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *