mercoledì 19 dicembre 2018
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APRE AI QUARTIERI SPAGNOLI SPUZZULE’, IL PRIMO RISTORANTE REALIZZATO CON MATERIALI RICICLATI

Spuzzulè-Napoli‘’Un recupero non solo di materiali ma anche e soprattutto di tradizioni dimenticate,chiese e vicoletti abbandonati, dei Quartieri Spagnoli e dell’intera città di Napoli’’. Così, Bruno De Crescenzo e Antonio Lucio Correale lanciano il progetto ‘’Spuzzulé’’, il primo ristorante aperto a Napoli, in via Sergente Maggiore 54, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, totalmente arredato con materiali ricilati e recuperati dalla strada.

L’iniziativa, condotta in collaborazione con Riciclarte, la bottega del riciclo di Salvatore Iodice, nasce – spiega De Crescenzo-   come ‘’contrasto a consuetudini tipiche di molti napoletani, l’usanza di gettare per strada tutto ciò che non serve più’’. ‘’ Siamo andati a casa di persone che volevano disfarsi di mobili vecchi – racconta De Crescenzo – per riuscire a ridare loro una nuova vita’’.  E così – continua – ‘’da due porte vecchie abbiamo realizzato un bancone, da tavole usate un tavolino, da catene arrugginite, trovate per strada, pendenti e decorazioni per il soffitto, e abbiamo poi trasformato pedane in tavoli e bacheche per i vini’’.  ”Una bella vittoria per il napoletano sulla quale bisogna puntare – prosegue – anche per lanciare un messaggio di speranza  per l’immagine Napoli che, molto spesso, viene associata ai classici fenomeni della camorra e della criminalità organizzata, degli scippi, e della crisi dei rifiuti’’.

‘’Napule è ‘nu paese curioso:  è ‘nu teatro antico, sempre apierto.  Ce nasce gente ca’ senza cuncierto  scenne p’ ‘e strate e sape recità”. Così Eduardo de Filippo ricorda Napoli come quel diamante che tutti vedono grezzo finché non lo vivono con gli occhi e col cuore, perché tutti si soffermano alle apparenze, nessuno che va oltre. Un recupero, quindi, a 360 gradi di cui la città ha bisogno perché – racconta De Crescenzo – ‘’qui vengono solo turisti e posso dire che si ricredono  in relazione all’idea che arriva di noi e della nostra città’’.

La filosofia di riciclo promossa dall’iniziativa Spuzzulé si interseca minuziosamente oltre che con la passione e la creatività di chi ha pensato a questo progetto, anche con la tradizione culinaria della nostra bella Partenope, puntando per lo più sulle prelibatezze locali e sulle specialità del territorio campano, costantemente studiati e aggiornati: dai vini ai formaggi, fino ai salumi.

Ingegno e impegno, buon gusto e tanta volontà. Queste le armi vincenti di Spuzzulé, un progetto che può dare ad un quartiere difficile di Napoli una concreta possibilità di rinascita e di crescita, sfatando la Napoli insolita e divulgando la vera Partenope con una filosofia di vita dalla quale senza dubbio si può trarre beneficio.

Antonella d'Angelo

Classe ’94, sogno di essere giornalista da vent’anni. ‘’Sono nata con una penna fra le dita’’.Della realtà non mi lascio sfuggir nulla, amo coglierne l’essenza. Diplomata al Tecnico turistico, amante delle lingue e delle letterature straniere,della vita vorrei farne tesoro viaggiando oltre-oceano e incidendo su carta pensieri, emozioni, e stati d’animo, vortici indecifrabili, svelando così i grandi misteri del mondo.
Vivo di poesie, aforismi, e libri d’amore, di umiltà.Vivo di musica e di sogni nascosti ma vivi nell’anima. Di passi di danza, l’altra metà di me oltre la scrittura. Appassionata d’arte e grafica design, di cultura, cinema, sport e cucina.