venerdì 29 Maggio 2020
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24 agosto 2016: forte terremoto nel Centro Italia. Si iniziano a contare vittime e danni.

Violento terremoto nel centro Italia: il bilancio al momento è di 22 morti accertati. Questa notte, ore 03.36, una prima scossa di magnitudo 6 è stata registrata tra le regioni Lazio e Marche nei comuni di Amatrice, Arquata, Pescara del Tronto ed Accumoli. L’ipocentro è avvenuto a soli 4 km di profondità e sono circa 50 le scosse di replica di magnitudo superiore a 2, cinque delle quali di magnitudo 4 o superiore. Al momento i danni più gravi si riscontrano ad Amatrice, il cui Sindaco ha da subito affermato che trattasi di un “Vero dramma. Metà paese non esiste più, le strade di accesso sono bloccate e l’ospedale è completamente inagibile”. Stessa sorte è toccata al Comune di Accumoli, il cui bilancio è di 4 morti accertati ed almeno 8 dispersi. Sono circa 2.500 gli sfollati, di cui 2000 turisti per la stagione estiva. Due persone, invece, sono morte a Pescare del Tronto nel crollo della loro abitazione, si tratterebbe di una coppia di anziani coniugi mentre due bambini di 4 e 7 anni, fratelli, sono stati estratti vivi dalle macerie. Le prime testimonianze indicano che entrambi si sono salvati grazie alla nonna che ha provveduto a farli riparare sotto al proprio letto. Molto forti le parole del Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, sostenendo che “Tale terremoto è paragonabile, per intensità, a quello dell’Aquila, anche se lo scenario è completamente diverso”. In Umbria, invece, al momento non ci sono segnalazioni di danni, anche se la popolazione è scesa in strada a Norcia. Nessun danno ad Assisi per le Basiliche S.Francesco, così come comunicato ad Ansa da Padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento. Intanto, è stato mobilitato l’esercito per far fronte all’emergenza: una componente del sesto reggimento Genio di Roma, con particolari mezzi, è partita verso le zone colpite dal sisma.

Simone Menna

Ho 25 anni e sono laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II discutendo una tesi in materia di "Ecomafia" . Amo la mia città, Napoli, centro universale di cultura ed arte.
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