martedì 27 Settembre 2022
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Viabilità Napoli: bretella Italia ’90 ancora allagata dopo i recenti temporali

E’ ormai una triste certezza: quando a Napoli piove, il raccordo di ingresso in Tangenziale – la cd. “Bretella Italia ’90” – che collega il quartiere Soccavo-Pianura al Vomero – si allaga completamente in più punti, fino a rendere praticamente impossibile, o comunque molto pericolosa, la circolazione veicolare. Gli automobilisti sono costretti a “navigare” letteralmente in una sorta di piscina a cielo aperto, profonda almeno 15 centimetri, che resta “aperta al pubblico” per giorni e giorni. I pantani si formano in moltissimi tratti del raccordo e, in particolare, all’altezza delle uscite “Via Epomeo – Soccavo” e “Via Epomeo – Rione Traiano – Fuorigrotta”, su entrambi i sensi di marcia, dove la sede stradale viene letteralmente inghiottita dall’acqua per tratti lunghi anche 50 metri, rendendo di fatto impossibile il transito ad autoveicoli e motoveicoli.

Il disagio è enorme e costante per i cittadini, considerata in particolare la frequenza dei fenomeni temporaleschi che caratterizzano questo periodo dell’anno – ormai proiettato verso la piovosa stagione autunnale – con il raccordo che non fa in tempo ad asciugarsi che prontamente si riallaga al venire di un nuovo temporale. Insomma, un “allagamento perenne” che rappresenta un fortissimo disagio per le migliaia di persone che quotidianamente – dalla zona occidentale della città – muovono verso il centro cittadino e verso la Tangenziale. E, nondimeno, un enorme rischio per l’incolumità fisica degli stessi utenti – costretti a brusche ed improvvise frenate in prossimità dei tratti incriminati – per scongiurare pericolosissimi aquaplaning.

Automobilisti in transito sul Raccordo ‘Italia 90’ allagato

Viene, a questo punto, da chiedersi: le enormi quantità di acqua piovana che per giorni e giorni restano imprigionate sulla sede stradale del raccordo – e parliamo di svariate tonnellate d’acqua – rischiano di ingenerare significativi danni e/o rotture nella struttura del viadotto? A lungo andare la staticità dell’infrastruttura è in pericolo? Il Comune di Napoli ha un focus attivo sul problema o ad accorgersene sono – come al solito – soltanto i cittadini che risiedono in zona?

Daniele Graziano
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